Associazione Italiana Arbitri

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Raduno con Lamezia e Rossano, presente Stefano Archinà

01/11/2017, 18:38

Sezione di Crotone
Nel suggestivo scenario della Sila crotonese si è svolto, gli scorsi 7 e 8 ottobre, il raduno intersezionale Crotone – Lamezia Terme e Rossano. Tra gli ospiti il Componente del Comitato nazionale dell’AIA Stefano Archinà, il Vice responsabile del Settore Tecnico Francesco Milardi, il Presidente del Comitato regionale Franco Longo e il Componente CAI Valerio Caroleo.
Gli associati hanno vissuto una due giorni intensa, programmata dai Presidenti sezionali Natale Pino Colella, Gianfranco Pujia e Francesco Filomia, dedicata all'aggiornamento tecnico ed alla crescita dello spirito associativo dei partecipanti. Diversi sono stati gli ospiti che si sono alternati al tavolo dei relatori, anche non della famiglia arbitrale, i cui interventi sono stati moderati dal Vicepresidente Francesco Livadoti e dal dirigente Albino Lumare, entrambi della Sezione di Crotone.
Con l’ausilio di filmati e di slide il primo giorno è stato dapprima dedicato alle innovazioni regolamentari contenute nella Circolari n. 1 e 2, spiegate da Milardi e dal Componente del Settore Tecnico Domenico Maio. Altrettanto importanti sono stati i successivi argomenti trattati, tra cui la preparazione atletica e l’alimentazione, ben illustrati dal Referente atletico regionale Paolo Perri e dal nutrizionista Mario Sicilia, associato di Cosenza.
E’ seguito l’intervento motivazionale del Componente CAI Valerio Caroleo, il quale ha fatto scrivere ai ragazzi, su un foglietto, cosa li ha spinti ad avvicinarsi all’AIA, per poi commentare insieme le risposte più significative ed enfatizzando la differenza tra essere e fare l’arbitro di calcio.
Dopo cena ai presenti sono stati somministrati i test sul Regolamento del calcio e quello associativo; a lunga giornata si è conclusa con gli arbitri divisi in workshop, che hanno trattato ognuno un argomento diverso, poi illustrato alla platea dal relatore scelto nel gruppo di lavoro stesso.
La seconda giornata si è aperta con gli interventi dei Presidenti di Sezione. Il crotonese Natale Colella, dopo aver evidenziato quanto sia significativo il supporto della famiglia per un arbitro in carriera, ha posto l’accento sull’importanza dei raduni intersezionali: «Sono occasioni preziose per condividere gli aspetti tecnici e associativi, che aiutano tantissimo nella crescita dei nostri ragazzi». Gli ha fatto eco il Presidente lametino Gianfranco Pujia: «Sono soddisfatto per la presenza di tanti giovani, che danno valore a uno stage come questo, a carattere intersezionale, in cui didattica e aggregazione favoriscono un’ottimale formazione tecnico – associativa dei nostri arbitri». Non si è discostato Francesco Filomia, Presidente della Sezione di Rossano: «Sullo spirito dei dettami del nostro Settore Tecnico si cresce per didattica e per confronto, quel confronto che non è mancato in questi due giorni, significativi per la crescita dei nostri giovani associati».
Esauriente, lineare e soprattutto molto apprezzato è stato l’intervento del Pubblico Ministero Alessandro Riello, in servizio alla Procura della Repubblica di Crotone, nipote di Raffaele Cinella, primo Presidente della Sezione di Castellammare di Stabia, fra gli ospiti illustri del raduno. Riello ha paragonato il proprio lavoro a quello di un arbitro: «Entrambi siamo chiamati a decidere, garantendo la “giustizia” con difficoltà già da dietro una scrivania, figuriamoci in un campo di giuoco in cui si prendono decisioni in una frazione di secondo».
Altri ospiti sono stati il Delegato Provinciale di Crotone del CONI Daniele Paonessa, il Delegato Provinciale della FIGC crotonese Pino Talarico e il suo “parigrado” rossanese Giovanni Bruno. Presente altresì il sindaco di Cotronei Nicola Belcastro, che ha manifestato la vicinanza alla categoria arbitrale e allo sport in genere.
A coronamento dei momenti di forte aggregazione vissuti, e sulle note dell’inno di Mameli, i presenti allo stage si sono poi raccolti per qualche minuto in riflessione.
I lavori sono poi proseguiti con gli interventi finali. Il Presidente regionale Franco Longo, dopo aver fatto proiettare un video motivazionale, ha focalizzato l’attenzione sulla formazione embrionale di un direttore di gara: «Stiamo lavorando per una nuova metodologia, che parte dalla base, quindi dalle Sezioni, dove bisogna educare gli arbitri in modo funzionale ai tempi attuali, facendoli diventare subito professionali, sul campo così come nella quotidianità».
«Non posso che esprimere tanta soddisfazione per la professionalità e l’attaccamento all’attività arbitrale che abete dimostrato», ha detto invece il Componente nazionale Stefano Archinà, rivolgendosi ai giovani associati in sala. «Sotto l’aspetto tecnico avete lavorato con il massimo impegno, ma altrettanto importante è il vincolo associativo che vi ha caratterizzati in questo stage di inizio campionato. Applicatevi e perfezionatevi sempre con la stessa dedizione», è stata la sua chiosa finale. «Le basi ci sono tutte».

In lato i tre Presidenti di Sezione, Gianfranco Pujia (Lamezia Terme), Francesco Filomia (Rossano) e Natale Colella (Crotone)
In gallery:
- Gli arbitri convocati
- Da sinistra Gianfranco Pujia, Francesco Filomia, Natale Colella, Franco Longo, Stefano Archinà e Francesco Milardi
- Gruppo di arbitri
- Stefano Archinà e Natale Colella
- Gli arbitri durante i workshop
- Natale Colella, Paolo Perri e Francesco Filomia

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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