Associazione Italiana Arbitri

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L’esperienza di Mazzoleni per la crescita dei giovani arbitri

Giulia Antoniani - 14/11/2017, 12:00

Sezione di Pescara
E’ il 30 ottobre, palpita l’entusiasmo nella sala riunioni Vittorio De Lellis, tanti i ragazzi presenti, tanti gli osservatori, tanti i benemeriti, tutti uniti dalla positiva, ansiosa attesa di vedere varcare le soglie d’ingresso della Sezione di Pescara l’arbitro internazionale Paolo Mazzoleni.
Mazzoleni è l’ospite sorteggiato tra i fischietti di Serie A e B per la Sezione di Pescara dal Comitato Nazionale, che continua instancabilmente a costruire progetti finalizzati a portare l’AIA centrale in tutte le Sezioni. E così, accompagnato dal Presidente Francesco Di Censo, ecco che Paolo entra in sezione e scopre la realtà adriatica accolto da un fragoroso applauso. Alla riunione è presente anche il Componente del Comitato Regionale Nicola Molino, il quale dopo aver salutato la folta platea, ha dato a nome del CRA Abruzzo il benvenuto a Mazzoleni, ben cogliendo l’opportunità formativa degli arbitri di Pescara.
Mazzoleni, traendo spunto da alcuni concetti motivazionali estrapolati da libri letti nelle numerose trasferte effettuate, ha collegato la sua esperienza arbitrale e di vita, trasferendo ai partecipanti il senso dell’Associazione e dell’arbitraggio. Da concetti astratti, alla concretezza del campo, il passo è breve quando il collegamento è l’esperienza di un arbitro del suo calibro.
Ben si coglie il senso delle sue parole quando attribuisce al giorno più felice della sua esperienza arbitrale la nascita del figlio, così come a quello più triste la perdita del padre, palesando lo stretto collante che caratterizza la vita all’arbitraggio, nel passaggio della quotidianità.
Caratterizzante e concreto è stato il ribadire l’importanza dell’allenamento, della conoscenza del regolamento, come pilastri e basi su cui costruire il percorso arbitrale. L’importanza della volontà, per raggiungere gli obiettivi, anche quelli in apparenza inimmaginabili, ma che invece ad esempio, hanno portato Paolo a seguire un percorso che lo ha visto tramutarsi da giocatore di basket ad arbitro di calcio e da arbitro di calcio ad uno dei migliori arbitri di calcio dello scenario internazionale.
Un’ora e mezza piena, carica di sostanza, filata via in un batter di palpebre, che ha lasciato tutti con il naso in su ad ascoltare l’esperienza di un vero gigante dell’arbitraggio. Con la consueta dedica sul murales sezionale, inaugurato in un nuovo settore, essendo pieni quelli già presenti, si conclude uno dei momenti clou della sezione la cui firma, di assoluto valore tecnico ed umano, è da considerare d’autore.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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