Associazione Italiana Arbitri

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Con Gabriele Gava condivisione e confronto

Andrea Padovan - 15/11/2017, 09:29

Sezione di Conegliano
Una serata speciale, di quelle che lasciano il segno e ti aprono la mente cambiando la prospettiva ed il modo di leggere ed interpretare le proprie prestazioni. Le reazioni di arbitri ed assistenti regionali e nazionali della Sezione di Conegliano dopo l'incontro congiunto con Gabriele Gava, Componente alla CAN A, sono state prima di stupore e poi di entusiasmo, tanto da portare la durata dell'incontro fin oltre le 23 di fronte al ritmo incalzante dello studio degli episodi e della attiva ed impegnata partecipazione dei ragazzi.
Da sempre la forza di Conegliano è stata quella di sfruttare al meglio le proprie eccellenze ringraziando chi come Gabriele, pur gravato dai tantissimi impegni nazionali e di lavoro, trova sempre il tempo per mettere la propria esperienza e professionalità a disposizione della Sezione e dei giovani colleghi con il solo obbiettivo di crescere insieme e trasmettere oltre alla tecnica anche quella grinta e determinazione che può portare ognuno a dare il meglio senza mai tralasciare l'aspetto associativo che rimane la base di tutto.
Gabriele ha visionato (sarebbe più opportuno dire vivisezionato) quattro gare di colleghi appartenenti alla Sezione di Conegliano dall'Eccellenza alla CAN D estrapolando oltre 60 episodi che, lavagnetta e pennarello alla mano, sono stati rivisti, approfonditi e sviscerati tutti assieme per comprendere, con l'ottica e l'esperienza di un Organo Tecnico Nazionale di massimo livello, le motivazioni che portano ad una valutazione errata piuttosto che corretta.
La prestazione arbitrale studiata sotto tutti gli aspetti partendo dalla propria preparazione alla stessa fino al modo di viverla e condividerla nei giorni successivi; tanti indirizzi tecnici sicuramente, ma anche tanti consigli pratici e accortezze derivanti da un bagaglio di esperienza inestimabile che hanno sconfinato inevitabilmente nell'aspetto associativo.
Un momento di maturazione collettiva dove l'errore del singolo serve a far crescere tutto il gruppo perché interpretato in modo asettico per fini tecnici e al tempo stesso un momento di crescita interiore del singolo oggetto della visionatura che trae spunto dai propri errori senza paura del confronto con i propri colleghi.
Una serata così bella e appassionante dal punto di vista tecnico ed associativo non poteva che terminare come ormai da tradizione in saletta "Firmino Zuccolotto" con un momento conviviale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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