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Marini: "Sacrificio, passione, impegno: le chiavi del successo"

Matteo Ruocco - 24/11/2017, 11:00

Sezione di Foligno
Una serata che rimarrà ben impressa nel cuore e nella mente dei tantissimi fischietti folignati, guidati dalla Presidente Valentina Finzi, che hanno ascoltato l'arbitro CAN B Valerio Marini della Sezione di Roma 1, in visita alla Sezione umbra quale ospite sorteggiato dal Comitato Nazionale. Ad accogliere Marini è arrivata anche il componente della Commissione CAN D Silvia Tea Spinelli della Sezione di Terni, legata a Valerio da un rapporto di amicizia, la quale ha raccontato alcuni simpatici aneddoti che hanno riguardato entrambi nel corso della carriera arbitrale.
Valerio si è dimostrato fin da subito una persona affabile, simpatica e carismatica, capace di trasmettere a tutti la sua passione viscerale per ciò che quotidianamente fa per l'arbitraggio, la famiglia ed il lavoro. Mettendo in evidenza la sua spiccata personalità ed il suo carattere, doti fondamentali nel percorso di crescita di un arbitro, ha offerto numerosi consigli ai colleghi più giovani e raccontato tantissimi aneddoti del suo percorso agonistico. Con l'aiuto di numerose parole chiave e frasi celebri dei più grandi personaggi sportivi e non, ha fornito tanti spunti di riflessione e di miglioramento spronando tutti ad impegnarsi e dare il massimo delle proprie potenzialità, ponendosi come obiettivo quello di superare i propri limiti fisico-atletici, tecnici e comportamentali. “Impegno, concentrazione, sogno, allenamento, studio, fame e passione” queste le parole chiave che Marini ha scolpito nella mente e nei cuori dei presenti. L'ultima è la più importante perché “se non c'è passione, non si fanno i sacrifici ed i risultati difficilmente arriveranno. Arbitrare – ha proseguito Marini – significa accettare una sfida contro le proprie credenze limitanti, a cui vanno necessariamente contrapposte le giuste convinzioni, le quali vanno allenate attraverso un efficace processo di visualizzazione delle stesse, per raggiungere i propri obiettivi”. Proprio la concentrazione ricopre un ruolo di fondamentale importanza: occorre essere concentrati al massimo, su se stessi e su ciò che accade, al fine di anticipare l’evento in tutti i momenti che compongono la gara, dandosi obiettivi concreti su ciò che si aspira a diventare. Fondamentale è poi soffrire e saper reagire alle avversità, mantenendo alta la propria motivazione ed arbitrando ogni gara come se fosse l’ultima.
“Per raggiungere la vetta – ha concluso l'arbitro nazionale – occorre intraprendere un processo di miglioramento continuo, poiché nessuna prestazione può mai dirsi perfetta, ma può essere sempre migliorata”. La fine dell’intervento è stata segnata da un lungo applauso dei presenti che hanno voluto esprimere all’ospite un chiaro apprezzamento. Dopo il saluto conclusivo e la consegna di un dono all’ospite da parte della Presidente Valentina Finzi in ricordo di questa splendida serata, Marini ha regalato alla Sezione una sua divisa con tanto di dedica ai fischietti della città della Quintana. Valerio si è poi fermato a scattare numerose foto con i giovani colleghi entusiasti ed ha immortalato questa serata da incorniciare anche con Marco Chiocchi, assistente arbitrale CAN B della Sezione di Foligno, nonché suo grande amico.

In anteprima: Marini e la Presidente Finzi. In gallery: un momento dell’intervento di Marini; foto di gruppo; Marini e Chiocchi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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