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Guiducci incontra gli arbitri maceratesi

Riccardo Angelini - 17/12/2017, 11:00

Sezione di Macerata
Andrea Guiducci, componente della commissione CAI, già arbitro alla CAN e componente del Settore Tecnico, ha visitato la Sezione di Macerata quale ospite sorteggiato dal Comitato Nazionale. Guiducci è della Sezione di Arezzo, esattamente come Sauro Cerofolini, ospite intervenuto sempre grazie al sorteggio nella stagione 2015 -2016.
Nella presente occasione, il collega ha tenuto una lezione basata sui vari aspetti tali da influenzare la prestazione arbitrale mediante l’ausilio di specifici filmati e interagendo in maniera attiva con la platea composta da numerosi associati.
Nella fattispecie sono stati discussi e argomentati vari temi inerenti lo sviluppo di una gara; come ad esempio la predisposizione mentale nella gestione di situazioni imprevedibili, l’equilibrio tra posizionamento in campo e controllo dell’azione, massima attenzione a contatti in area di rigore (in particolare nei confronti delle “coppie” più critiche, sugli sviluppi di calci d’angolo e punizione) oltre che aspetti riguardanti i rapporti con calciatori e dirigenti (es. gestione delle proteste e efficacia dei provvedimenti disciplinari).
Dunque, la conoscenza tecnica e la capacità di dialogo di Andrea sono stati gli strumenti che hanno fornito un ‘ottima interpretazione delle varie situazioni; esponendo concetti semplici ma allo stesso tempo fondamentali quali naturalezza e dinamicità nelle decisioni, cono visivo completo nello sviluppo delle azioni, conoscenza tattica delle squadre per il controllo di episodi nelle zone critiche, rapporto costruttivo e di collaborazione sia con assistenti (nel briefing e in campo) che osservatori (durante il colloquio).
Dulcis in fundo, la lezione si è conclusa con i consueti ringraziamenti e una citazione interpretabile come un messaggio d’auspicio e incoraggiamento:
“Una cosa fatta bene può essere fatta meglio, mettendo in pratica i consigli ricevuti”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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