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Maresca: “Umiltà e conoscenza del regolamento”

Pierpaolo Spano - 22/12/2017, 14:30

Sezione di Abbiategrasso
A distanza di 5 anni la Sezione di Abbiategrasso torna ad ospitare un arbitro della massima serie nell’ambito delle visite degli associati appartenenti agli Organi Tecnici Nazionali. Fabio Maresca della Sezione di Napoli è stato infatti graditissimo ospite di una recente riunione tecnica.
L’incontro con gli associati però è solo la parte finale di una giornata molto impegnativa : nella mattinata infatti in un doppio incontro, coordinato da Giuseppe Garavaglia (professore di educazione motoria nonché associato abbiatense e componente del modulo Preparazione Atletica) presso due scuole medie di Magenta e Robecco sul Naviglio, località distanti pochi chilometri da Abbiategrasso, Fabio ha parlato con i ragazzi sul tema dell’importanza delle regole e del rispetto dell’altro, puntando l’attenzione sui casi di bullismo.
Riscontro molto positivo è stato dato dal dirigente scolastico che ha ribadito come Fabio sia riuscito a trasmettere un messaggio forte in maniera molto efficace (è molto importante sempre fare squadra perché solo così si cresce tutti insieme).
Essendo anche giornata di seduta al polo atletico sezionale Fabio non ha voluto mancare all’allenamento insieme alle giovani promesse per dispensare loro i giusti consigli per allenarsi al meglio al fine di raggiungere i traguardi a cui ogni arbitro deve aspirare.
Al termine poi di una giornata così intensa finalmente l’incontro con tutti gli associati, svoltosi nella sala consiliare posta all’interno del quattrocentesco castello Visconteo di Abbiategrasso.
E’ stato il responsabile tecnico sezionale Mario Petazzi ad effettuare la presentazione, ove sono stati evidenziati i vari passaggi agli Organi Tecnici Nazionali e sottolineato il prestigioso premio ricevuto come miglior debuttante nella massima serie. E’ stato altresì ricordato come Fabio verrà comunque ricordato come il primo arbitro ad aver utilizzato il VAR.
Ha poi avuto inizio la lezione sulla gestione disciplinare nelle varie casistiche di falli commessi con negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata.
Servendosi di filmati (rigorosamente riguardanti gare da lui dirette ha tenuto a precisare) ha di volta in volta coinvolto gli associati chiedendo cosa avrebbero fatto in quella situazione; successivamente, per ogni caso, è stato mostrato quanto avvenuto realmente sul campo. In qualche caso, molto umilmente, ha spiegato come le decisioni prese non fossero completamente corrette in relazione alla situazione del momento, anche se ha ribadito che spesso sia opportuno ascoltare il proprio “istinto” arbitrale.
Al termine di ogni filmato poi Fabio ha espresso dei concetti molto importanti per la direzione di una gara come il fatto che la stessa , in realtà, sia la risultante di tante micro partite, o come la prima ammonizione sia molto importante per mantenere lo stesso metro di giudizio, o che unitamente alla lettura arbitrale degli eventi occorre saper effettuarne anche la lettura calcistica.
Ha anche ribadito come però alla base di tutto ci debba essere la profonda conoscenza del regolamento unita alla mentalità d’atleta, caratteristiche imprescindibili per essere sempre all’altezza della situazione.
A conclusione della serata poi è stato visionato un filmato dal contenuto rappresentante le difficoltà che si incontrano nel raggiungimento dei traguardi (in questo caso arbitrali) e col messaggio finale “tante strade, una sola destinazione” molto apprezzato e applaudito in sala.
Dopo essere stato omaggiato con tipico prodotto locale Fabio si è concesso alle immancabili foto di rito di una serata dagli elevati contenuti tecnici ed umani che verrà sicuramente ricordata a lungo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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