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Marco Piccinini: "Autocritica e preparazione"

Anna Frazza - 23/12/2017, 16:00

Sezione di Schio
La Sezione di Schio ha avuto il piacere di ospitare l’arbitro della CAN B, al debutto quest’anno in Serie A, Marco Piccinini di Forlì. Benvenuto e presentazione dell’ospite come sempre affidati al Presidente sezionale Michele Dalla Vecchia che ha voluto ricordare assieme a Marco l’occasione di averlo potuto conoscere anche nella veste di suo osservatore durante la permanenza dell’arbitro forlivese alla CAI. Un emozionato Piccinini, che proprio all’inizio di questo Campionato ha esordito in Serie A in Atalanta – Crotone, ha salutato e ringraziato la platea di Schio prendendo spunto dalle parole del celebre filosofo cinese Sun Tzu, per sottolineare l’importanza del “conoscere se stessi” esponendo ciò che rappresenta per lui il mondo arbitrale, sottolineandone svariati aspetti e l’importanza della preparazione pre-gara (analisi della partita e della propria forma atletica).
Marco ha voluto definire alcuni aspetti dell’arbitro rifacendosi ai numeri di maglia, ai ruoli/reparti che compongono una classica formazione calcistica (“la formazione ideale dell’arbitro”). Il numero 10, il regista della squadra, è un po’ come l’arbitro; sono gli arbitri infatti i registi di tutto ciò che succede in campo. Il regolamento è il portiere; la conoscenza del regolamento permette infatti di difendersi dalle situazioni all’interno terreno di gioco.
Nel reparto di difesa la preparazione individuale, tecnico-atletica e anche mentale, ossia la capacità di avere una mente “libera”. Non meno importante è anche la preparazione alla partita intesa nello studio delle squadre, i componenti della rosa e le loro caratteristiche.
A centrocampo si può trovare l’anticipazione (“essere uno step avanti all’evento”) avendo la capacità di saper leggere in anticipo l’azione e saper valutare/interpretare determinate situazioni di giuoco. Gli attaccanti sono invece: il lavoro di squadra (fondamentale il rapporto con gli assistenti e gli altri componenti eventuali della formazione arbitrale), la corretta interpretazione del regolamento e soprattutto la capacità di decisione.
Il centrocampo e l’attacco sono le cose più visibili dall’esterno, mentre più difficile è scorgere il lavoro della nostra difesa, rappresentata da tutto ciò che riguarda la preparazione dell’arbitro antecedente la gara. Il successo dell’arbitro può essere paragonato all’illusione dell’iceberg … questo perché molto di ciò che forma un arbitro non si vede in superficie (sacrificio, dedizione, resistenza, disciplina, duro lavoro, …).
Per concludere la riunione Marco ha chiosato con questa frase: “Ogni mattina è una nuova opportunità per cambiare in meglio la tua vita”, auspicando come ognuno di noi possa cogliere quotidianamente il meglio trovando gli stimoli nell’arbitraggio come nella vita di tutti i giorni.
Molte altre sono state le citazioni dell’ospite che hanno impreziosito una serata già ricca di spunti, a conclusione della quale il Presidente sezionale Dalla Vecchia si è detto molto soddisfatto e, congratulandosi con l’ospite, ha voluto ringraziarlo a nome di tutta la Sezione Aldo Frezza consegnandogli un piccolo omaggio a suggello della sua visita a Schio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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