Associazione Italiana Arbitri

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Una serata con il campione olimpico Mauro Nespoli

25/12/2017, 10:00

Sezione di Voghera
Serata dal sapore olimpico quella dell'11 dicembre in occasione dell'ultima lezione tecnica del 2017 presso la Sezione AIA di Voghera. Ospite infatti il Campione Olimpico di Tiro con l'Arco a squadre a Londra 2012 Mauro Nespoli.
L'Atleta Vogherese che milita nel Gruppo Sportivo dell'Aeronautica Militare e collabora attivamente con la sociètà Arcieri DLF di Voghera che lo ha lanciato, 30 anni compiuti pochi giorni fa, è reduce dal grande successo ottenuto nei Campionati Mondiali di Città del Messico a metà ottobre, dove con i compagni di Nazionale Marco Galiazzo e David Pasqualucci ha portato l'Italia sul gradino più alto del podio. Mauro vanta nel suo palmares oltre al successo londinese e a quello messicano, la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, l'oro nel mixed team ai Giochi Europei di Baku ed altri innumerevoli successi in ambito europeo, italiano e in Coppa del Mondo.
La sua grande disponibilità , nonostante i tanti impegni sportivi e scolastici (frequenta il corso di laurea in Scienze motorie), lo ha portato ad accettare l'invito della Sezione di Voghera.
Dotato di un'ottima dialettica ha saputo conquistare gli associati presenti raccontando la sua carriera, ripercorrendola dagli inizi, quando scoprì, ancora bambino, questo sport in maniera del tutto casuale durante una vacanza estiva in montagna. Sport che lo ha portato rapidamente sul tetto del mondo, prima nelle categorie giovanili e poi a livello seniores. Ma cosa gli ha permesso di arrivare ai vertici mondiali ? Mauro fornisce la ricetta: alla base di tutto, in ogni attività sportiva l'allenamento è imprescindibile. Anche nel Tiro con l'arco, che agli occhi dei non addetti ai lavori , pare essere uno sport "sedentario". Molte ore dedicate alla preparazione atletica, tra corse e palestra, sessioni tecniche di tiro (con oltre 600/800 frecce scoccate quotidianamente) , suddivise in 2/3 sessioni giornaliere a seconda dei carichi di lavoro per un totale di circa 8 ore. Mauro snocciola dei numeri per far capire ai ragazzi gli sforzi a cui un atleta è sottoposto: l'attrezzo pesa poco più di 3 kg e va retto da un braccio, la trazione della corda impone uno sforzo all'altro braccio pari a circa 30 kg per ogni freccia. Se poi aggiungiamo l'aumento dei pesi e dei carichi di lavoro, oltre agli allenamenti in posizioni dinamiche e di scarso equilibrio, per essere pronti in ogni avversità (clima,diversa intensità della luce ad esempio), è facile e rapido calcolare quante tonnellate a fine giornata Mauro abbia "spostato". Tanto che, il nostro campione scherzosamente chiosa che a fine allenamento l'unica cosa di importante che resta da fare è ricordarsi la strada per tornare a casa.
Una corretta preparazione atletica ci permette di essere pronti ad affrontare qualsiasi gara, con la massima serenità e tranquillità. Ci sono molte analogie tra il Tiro con l'Arco e l'arbitraggio: sul campo di gara si è soli e solo noi siamo garanti della miglior riuscita della prestazione. L'essere in tre (in Team per lui o in terna per noi) vuol dire sommare le nostre singole migliori prestazioni, collaborare per eliminare le possibilità di errore. L'errore di un componente può danneggiare gli altri. L'aspetto psicologico è quindi fondamentale. Occorre allenarsi anche per migliorare la concentrazione (che non deve diventare però la causa di eccessivo dispendio di energie, ricadendo nell'ansia) e per diventare insensibili agli elementi disturbatori esterni, sia il pubblico sia gli avversari (per noi i calciatori) che talvolta con grida improvvise turbano la concentrazione prima del tiro, focalizzando l'attenzione su quegli aspetti determinanti per la buona riuscita della prestazione.
Anche l'errore, sempre possible, va rapidamente resettato, affinché non lasci scorie. L'errore deve avere una accezione positiva, di insegnamento per non sbagliare nuovamente. E per ultimo, e cosa più importante e olimpica, la passione per quello che si fa e il grande desiderio di realizzare il proprio sogno, senza avere interessi di tipo economico.
Nel corso della stessa serata è stata consegnata all'Arbitro Benemerito Carlo Torti la pergamena per i suoi 50 anni nell'Associazione Italiana Arbitri.
Mauro Nespoli si è dimostrato Campione nello sport e vero Campione anche nella vita per disponibilità, professionalità, umiltà e simpatia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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