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Gli arbitri nazionali come grande risorsa per la formazione

Paolo Vilardi - 25/12/2017, 13:15

CRA Calabria
Gli associati che operano nelle categorie nazionali non solo devono essere un esempio per i giovani, ma rappresentare un’importante risorsa per la classe arbitrale calabrese; un punto di riferimento per chi è alle prime armi nell’arbitraggio, quindi i fischietti selezionabili alle dipendenze dell’Organo Tecnico Sezionale, ma anche per chi ha già maturato esperienza in ambito regionale e che si prepara per il salto di qualità.
Non hanno alcun dubbio su ciò tutti i partecipanti all’incontro prenatalizio dello scorso 18 dicembre, che ha visto la presenza, tra gli altri, del Componente del Comitato Nazionale Stefano Archinà. La riunione si è tenuta nella sede della Sezione di Lamezia Terme, per cui ha fatto gli onori di casa il suo Presidente, Gianfranco Pujia. Gremita la sala congressi, dove erano seduti non solo gli arbitri nazionali in attività, ma anche i tesserati AIA calabresi che rivestono incarichi nazionali nell’Associazione. Presenti inoltre i Presidenti delle 11 sezioni della Calabria e la “squadra” del Comitato Regionale della Calabria, guidata dal Presidente Franco Longo.
Nel pomeriggio si è prima svolta la Consulta regionale, per poi iniziare la riunione aperta ai nazionali, incentrata sulla comunicazione, in particolare tra quest’ultimi e gli arbitri sezionali e regionali, ma anche con i dirigenti. Un confronto che deve essere costante e sempre costruttivo per risolverle qualsiasi criticità, o meglio, a prevenirla. Praticamente chi è più in alto deve mettere a disposizione delle giovani leve la propria esperienza, per garantire loro una crescita più celere. E chi abbisogna di avere punti di riferimento è tenuto ad essere aperto e trasparente, senza mai chiudersi in se stessi.
“Bisogna investire sui nazionali per la formazione, che sono una grande risorsa per la Calabria”, ha chiosato il Presidente CRA Franco Longo, dinanzi agli arbitri alle dipendenze della CAI a salire, spronati ad avere costantemente un grande senso di responsabilità nei confronti dei meno esperti. Arbitri e assistenti che, come si è evinto dai loro interventi, sono pronti ad applicarsi per la causa con tanto spirito di servizio, garantendo un impegno ancora maggiore soprattutto ai poli di allenamento, ormai il luogo più importante di confronto.
Sono seguiti i vari interventi. “Il ruolo dei nazionali è molto importante; trasferissero ai ragazzi come ci si comporta a livello comunicativo”, ha detto Valerio Caroleo di Catanzaro, Componente della Commissione Arbitri Interregionale. Non si è discostato da questi concetti Mimmo Archinà di Locri, Componente del Settore Tecnico, che ha altresì precisato: “I più esperti devono aiutare i giovani nella crescita personale, prima che tecnica”.
Per il CRA hanno preso la parola, tra gli altri, il Componente Giampaolo Bianchi e il Presidente Franco Longo. “Invito i nazionali ad una maggiore presenza ai poli di allenamento, per incentivare i ragazzi delle sezioni”, ha detto Bianchi, mentre Longo ha posto in risalto l’importanza dell’incontro: “E’ stato un evento molto costruttivo per la Calabria arbitrale.
Ha concluso i lavori il Componente Nazionale Stefano Archinà, che dopo aver ribadito i principali argomenti all’ordine del giorno è giunto a questa costatazione: “Come linguaggio tecnico ci siamo, bisogna migliorare il linguaggio… motivazionale”.
Ha concluso la giornata la classica cena di Natale, con lo scambio di auguri finale.

In alto i relatori
In gallery:
- Intervento di Franco Longo
- Intervento di Valerio Caroleo
- Intervento di Giampaolo Bianchi
- Intervento di Mimmo Archinà
- La platea
- Intervento di Stefano Archinà

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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