Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Valeri: «Bravura nel sapersi adattare ai cambiamenti»

Giovanni Aruta - 26/12/2017, 12:52

Sezione di Napoli
La tradizionale riunione plenaria di Natale della Sezione di Napoli si è svolta quest’anno lo scorso 13 dicembre. Diversi gli ospiti presenti, tra cui l’arbitro internazionale Paolo Valeri, della Sezione di Roma 2, insieme agli associati “di casa” Fabio Maresca e Ciro Carbone, arbitro e assistente arbitrale di Serie A, e il Componente della CAI Paolo Gregoroni.
In apertura il Presidente Nicola Cavaccini, dopo aver fatto gli onori di casa, ha presentato una delegazione dell’Associazione Donatori Volontari di Sangue “L’albero rosso”, attiva sul territorio napoletano dal 1997, con il fine di promuovere la cultura della donazione, come ha fatto nel corso dell’incontro; si tratta di una ONLUS che ha come referente per la Sezione partenopea l’osservatore arbitrale Michele Curto.
Cavaccini ha quindi presentato l’ospite principale, Paolo Valeri, anche tramite un video che ha ricordato alcuni momenti salienti della sua brillante carriera arbitrale.
Una volta premiati gli associati appena promossi alla categoria superiore, nonché l’arbitro benemerito Salvatore Casella per i 50 anni di Tessera, Valeri ha iniziato la lezione in modo originale, chiamando a se alcuni giovani arbitri e chiedendogli di scrivere su una lavagna cosa si sarebbero aspettati dalla riunione, al fine di un loro maggiore coinvolgimento, quindi per esaudire ogni loro aspettativa.
Supportato da diversi filmati Paolo ha poi passato in rassegna, commentandole in maniera articolata ma molto chiara, le qualità fondamentali che deve possedere un ARBITRO; un acronimo non a caso con le iniziali di queste sette peculiarità: Autorevolezza in campo, che non deve però diventare autoritarismo; Rigorosità nell’allenarsi, nello studiare il regolamento e soprattutto nella frequentazione della Sezione; Bravura nel sapersi adattare al cambiamento, «perché si inizia ad arbitrare da soli, per poi essere supportati dagli assistenti, dagli addizionali e dalla tecnologia, quindi da strumenti come gli auricolari e il VAR, utilissimo ma da usare con molta attenzione».
Ed ancora: Impermeabilità agli errori, i quali sono tappe fondamentali della crescita individuale; Tempestività e Rapidità, fondamentali quando sono associati ad una decisione, così da sembrare sempre credibili; Orgoglio di appartenere all’AIA.
Visibilmente soddisfatti e grati della presenza dell’importante ospite, gli associati presenti hanno tributato a Valeri, al termine della riunione, un lungo applauso e gli hanno consegnato un omaggio.
Compiaciuto, in chiusura, il Presidente sezionale Cavaccini: «Questi incontri servono a dare le giuste motivazioni ai nostri ragazzi, che per togliersi le soddisfazioni devono sempre applicarsi con passione e sacrificio».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente