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Chiffi: "Entusiasmo, equilibrio e fermezza le chiavi del successo"

Mimmo Savino - 15/01/2018, 14:30

Sezione di Bari
Lo scorso 11 gennaio presso i locali della Sezione di Bari si è tenuta la prima riunione plenaria del nuovo anno solare, con relatore d'eccezione l'arbitro della CAN B Daniele Chiffi, della Sezione di Padova.
Ad aprire i lavori, come di consueto, è stato il Presidente di Sezione Nicola Favia che, onorato di presentare alla platea il promettente direttore di gara, ha sottolineato come: "Daniele, ancorchè giovanissimo, è già una certezza nella CAN B e ha già avuto il piacere di esordire in Serie A, collezionando un numero considerevole di presenze. Diversi i premi già ricevuti nella sua carriera, ma sicuramente il suo talento e la sua personalità lo porteranno a fare ancora tantissima strada".
Malcelando un pizzico di emozione, Chiffi, dopo aver rivelato il vincolo di amicizia che lo lega con Favia, ha subito affrontato il tema cardine del suo discorso: "Sono qui per parlavi della figura dell'arbitro, in campo e fuori, ma soprattutto dell'importanza della conoscenza del Regolamento: il calcio probabilmente è l'unico sport in cui chi lo pratica non conosce bene tutte le regole. Noi arbitri a questo punto non possiamo esimerci dalla conoscenza perfetta del Regolamento, e dobbiamo farlo rispettare continuamente durante le gare".
Il discorso non poteva che scivolare sulla componente atletica: "L'arbitro deve essere preparato atleticamente di più dei calciatori, perché non solo deve sempre correre per oltre 90 minuti, ma deve essere sempre essere vicino all'azione e soprattutto deve arrivarci sempre lucido, perché se ci arriva affaticato difficilmente riuscirebbe con serenità a prendere la decisione giusta".
Detto ciò, il giovane arbitro della CAN B ha illustrato le caratteristiche principali che un direttore di gara deve possedere per poter dirigere al meglio una gara, parafrasando anche il termine inglese Referee, su consonanti e vocali che lo compongono. "Innanzitutto ognuno di noi deve possedere la Responsabilità del ruolo che sta ricoprendo. Inoltre non deve mai abbandonare l'Entusiasmo, il vero motore trainante che porta ognuno di noi a intraprendere e a continuare questa vita di arbitraggi. La Fermezza per ogni decisione assunta è anche importante perché mostra un arbitro sicuro di se e difficilmente le sue decisioni potrebbero essere contestate dai calciatori - prosegue il giovane arbitro della Sezione di Padova - In ogni decisione che prendete ricordate che ci debba essere sempre Equilibrio, ma anche Emozione. Fondamentale è l'Esperienza che fa la differenza tra chi ha fatto solo 5 gare e chi invece ne ha fatte 100".
Per concludere, Chiffi si è soffermato sulla definizione di "resilienza", ritenuto un termine chiave nella descrizione dell'essenza di un arbitro. "E' una parola – ha affermato Chiffi - che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità".
Al termine della relazione del collega veneto, sono intervenuti anche l'ex arbitro di Serie A e attuale Componente della Commissione Arbitri Nazionale Dilettanti Mimmo Celi, nonché il Presidente del Comitato Arbitri Puglia, Giacomo Sassanelli, accompagnato dai Componenti Flaviano Lanciano e Giovanni Lasorsa, tutti accorsi come "uditori interessati" alla riunione tecnica.
In chiusura dell'incontro il Presidente Nicola Favia ha consegnato il gagliardetto ufficiale della Sezione di Bari, mentre Daniele Chiffi ci ha tenuto a consegnare alla Sezione di Bari una propria divisa, con tanto di autografo e dedica, come ricordo della bellissima serata trascorsa insieme.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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