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“Conoscenza e libertà”: non solo tecnica al raduno regionale

Filippo Faggian - 19/01/2018, 10:00

CRA Veneto
Concetti semplici, essenziali e diretti: l’obiettivo principale del raduno di metà Campionato per arbitri, assistenti e osservatori del Comitato Regionale Arbitri del Veneto è stato quello di fornire strumenti chiari volti al continuo miglioramento tecnico al fine di concludere nel migliore dei modi la stagione. Appuntamento sabato 13 gennaio 2018 presso l’ormai storica location di Monastier (TV) ospiti del Park Hotel Villa Fiorita: a fare gli onori di casa il Presidente regionale Dino Tommasi con il Vice Presidente Luca Segna e tutta la squadra di Componenti. Una giornata intensa, ma ricca di momenti importanti: non solo crescita arbitrale, ma spunti di riflessione sempre interessanti in occasione della cerimonia di consegna del Premio Lorenzo Modena, giunto quest’anno all’undicesima edizione.
“La preparazione atletica deve essere il vostro chiodo fisso” ha sottolineato Dino Tommasi in apertura di raduno “Un arbitro che opera a livello regionale deve allenarsi almeno due volte a settimana seguendo un metodo professionale: non bisogna improvvisarsi”. Digressione comportamentale legata alla gestione delle indisponibilità, ma anche interessante approfondimento incentrato all’attaccamento alla propria Sezione: “Dovete dimostrare passione anche vivendo le iniziative sezionali portando l’esperienza di arbitri regionali anche a livello provinciale; dovete dare l’esempio sentendovi responsabili e soprattutto divertendovi”. Mentalità vincente, passione e voglia di emergere: attraverso concetti chiari è stato tracciato il profilo di un arbitro regionale con ambizione. “Questo CRA vi mette a disposizione formazione e aggiornamenti continui” ha detto Dino Tommasi invitando i presenti a trarre il massimo dagli incontri programmati: infatti, nel corso della seconda metà del Campionato sono già calendarizzati vari raduni e concentramenti specifici. Il raduno è stato pretesto per incontrare e tracciare un bilancio anche con gli Organi Tecnici Sezionali del Veneto: i Componenti Alessandro Bianco, Gianni Bizzotto, Fabio Gottipavero e Giacomo Piccoli hanno incontrato designatori e Presidenti per stimolare la formazione a livello periferico di giovani arbitri in grado di portare qualità a livello regionale. Parallelamente il Componente Girolamo Berti ha incontrato i Cassieri e i Presidenti dei Revisori sezionali per un aggiornamento sulla gestione della cassa sezionale: l’obiettivo è rispondere con competenza e coerenza alle richieste.
Momento importante per il movimento arbitrale veneto è stata la consegna del Premio Lorenzo Modena, associato scomparso e ricordato con affetto da 11 anni: quest’anno Gianluca Baciga, Componente del Settore Tecnico, ha voluto approfondire il concetto di libertà. Il concetto in continua evoluzione nei secoli (da Aristotele al concetto contemporaneo kantiano passando per l’accezione cristiana approfondita da Agostino) è inseparabile da conoscenza e rispetto: “La strada del succcesso – ha detto Baciga – è lunga e faticosa; le vie brevi non portano alla libertà”. Per essere liberi bisogna conoscere e la conoscenza è confrontarsi, porsi e porre domande, alimentare dubbi. “L’uomo è libero nella misura in cui riesca a dipendere con coscienza da ciò che ama” ha affermato Gianluca Baciga prima di passare la parola a Maria Grazia e Giancarlo Modena che hanno premiato l’arbitro Othmane Kandri Alsidi Abdelali della Sezione di Belluno.
L’intenso raduno si è concluso con l’intervento di Giancarlo Perinello, Componente del Comitato Nazionale, che ha voluto tracciare un bilancio della giornata e della prima parte della stagione: “Il CRA Veneto vi mette a disposizione mezzi di alto livello: ora tocca a voi scendere in campo con la consapevolezza di far parte di un movimento autorevole e credibile”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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