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Balice della CAN B sulla capacità di reazione agli errori

Matteo Covello - 19/01/2018, 12:49

Sezione di Taurianova
Il 12 gennaio la Sezione di Taurianova ha ospitato l’arbitro di Serie B Antonello Balice, della Sezione di Termoli. Dopo il benvenuto del Presidente sezionale Salvatore Prestileo, l’ospite ha esordito percorrendo la sua carriera, iniziata nel febbraio del 2001.
Antonello, con il supporto di slide, ha evidenziato ai numerosi associati presenti che il percorso di un arbitro è molto difficile; può essere paragonato ad una strada di montagna con curve, salite, discese, non di certo a un’autostrada; nulla è facile, è un percorso impervio. Come ogni percorso, anche quello dell’arbitro ha delle tappe, durante le quali bisogna anche divertirsi. Durante il tragitto bisogna porsi degli obiettivi raggiungibili, ma senza fretta.
“Durante il mio percorso arbitrale, ho conosciuto molti paesi, molte realtà. In Calabria mi ha sempre colpito l’accoglienza ricevuta, dai tempi della Serie D a questo incontro di oggi”.
“L’arbitro – ha proseguito – deve avere tre caratteristiche: costanza, serietà e pazienza. L'arbitro deve stare sempre con i piedi per terra, anche se viene elogiato non deve mai distrarsi. Per avere gratificazioni deve imparare a soffrire”.
“La base è la conoscenza del regolamento e la preparazione atletica. Per arbitrare una buona partita bisogna preparala già appena ricevuta la designazione. Quindi dobbiamo cercare informazioni, fare squadra con gli assistenti, gestire emozioni, ansie, paure; dobbiamo mettere in pratica le cose da migliorare; da ogni partita si impara sempre qualcosa. Fatta la gara, si lavora sugli errori commessi; sbagliare è nella nostra natura e se sbagliamo alziamo la testa e andiamo avanti. I momenti negativi che incontreremo nel nostro percorso, ci renderanno più forti. Durante il mio secondo anno in Lega PRO è venuto a mancare mio padre… ho perso un anno, non riuscivo a rialzarmi moralmente. Poi ho capito che nessuno me lo avrebbe restituito ed allora a testa alta sono andato avanti. Ora, che sono ad un passo dalla Serie A, se un giorno ci sarà questo esordio certamente la dedica sarà tutta per lui”.
In chiusura della riunione il Presidente Prestileo ha consegnato una targa ricordo all’ospite, che ringraziando dell’accoglienza ricevuta ha concluso il suo incontro con gli arbitri taurianovesi con una frase di John Enoch Powell: “Il vero solo errore è quello dal quale non si impara nulla”.
Ospite e associati taurianovesi hanno continuato a stare insieme al classico convivio serale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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