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Di Fiore: “Siamo i garanti del regolamento”

Antonio Ranalli - 22/01/2018, 10:00

Sezione di Roma 1
“Come arbitri siamo chiamati a essere i garanti del regolamento”. È quanto ha detto l’assistente arbitrale della CAN, Riccardo Di Fiore, alla riunione tecnica che si è tenuta lunedì 15 gennaio nella sezione di Roma 1. Arbitro internazionale, appartenente alla sezione di Aosta, Di Fiore è stato accolto da un numeroso e caloroso pubblico. Ad ascoltarlo c’erano anche gli 88 nuovi arbitri usciti dal recente corso arbitri della sezione “Generoso Dattilo”. In platea non potevano mancare tutti gli arbitri e assistenti nazionali di Roma 1, tra cui i CAN A Daniele Doveri, applaudito per la sua recente nomina a internazionale, e Alfonso Marrazzo, e i CAN B Federico La Penn, Valerio Marini e Francesco Fourneau, quest’ultimo festeggiato per il suo esordio in Serie A avvenuto lo scorso 30 dicembre a Benevento. Un pizzico di emozione per la visita a sorpresa dell’ex arbitro di Serie A e dirigente, Antonio Vitullo, che il presidente di Roma 1, Roberto Bonardo ha presentato come “il mio CRA degli anni ‘80” e che ha omaggiato con un gagliardetto della sezione.
Dopo aver ricordato i suoi esordi da arbitro, Di Fiore, sollecitato dalle domande dei ragazzi e degli osservatori presenti, è entrato su alcuni aspetti relativi al pre gara e alla tecnica. Anche di fronte a stadi colmi di pubblico Di Fiore riesce sempre a mantenere alta la concentrazione. “Personalmente”, ha spiegato, “entro in una sorta di bolla di concentrazione, che non mi fa sentire nulla: posso esserci intorno 70 o 10 mila spettatori, ma resto sempre concentrato sulla gara. Ci sono gare particolarmente impegnative in cui al termine della partita non so neanche il risultato finale. Riesco a godermi lo stadio e il pubblico che c’è intorno solo quando facciamo il riscaldamento”. Inoltre, in caso di errore il suggerimento è stato quello di buttare subito via l’accaduto e concentrarsi sul resto della gara.
Sulla collaborazione tra arbitro e assistente Di Fiore ha ricordato che “quando si ha la possibilità di operare con una squadra che ha già lavorato insieme si va via più facilmente, a partire dal briefing pre gara”. Ai giovani arbitri in sala ha ricordato la necessità di conoscere bene il regolamento e anche il calcio, ovvero le tecniche e le strategie che le squadre adottano in campo. Inoltre ha ribadito di andare in campo “sereni e tranquilli” e soprattutto di “essere sempre pronti dall’inizio dalla fine”.

Foto a cura di Sara Mainella. In copertina: Di Fiore e Bonardo. In gallery: il saluto di Bonardo, il quartetto sezionale Fourneau Doveri Marini e La Penna, la sala gremita da più angolazioni, l’intervento di Di Fiore, l’omaggio a Vitullo da parte di Bonardo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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