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Massimiliano Irrati: "Adattarsi ai cambiamenti"

30/01/2018, 14:14

Sezione di Savona
Si è svolta Lunedì 22 Gennaio la riunione tecnica della Sezione di Savona che ha visto protagonista l’arbitro internazionale Massimiliano Irrati. Al palasport di Varazze il collega di Pistoia ha condotto un’intensa e proficua serata di quasi due ore, conclusasi con una festosa cena.
Dopo i saluti di rito del vice presidente della Sezione di Savona Simone Roba e del vice presidente del Comitato Regionale Arbitri della Liguria Roberto Gandini, Irrati ha raccontato la sua esperienza agli arbitri savonesi e ai molti colleghi delle altre Sezioni liguri convenuti per l’importante occasione, cominciando dalle tappe della sua carriera fino alla Serie A. “Alcuni iniziano e subito tutti dicono che arriveranno in Serie A - ha spiegato in apertura - io, invece, ho avuto una carriera lunga e mai semplice, di cui non vi nascondo anche i momenti di difficoltà”; una storia come quella di molti, quindi, iniziata “al liceo come molti di voi: arrivavo dal calcio, grazie a un compagno, ed ero anche curioso di conoscere quel regolamento che nessuno mi aveva mai davvero spiegato”.
Una vicenda cominciata in tutta tranquillità, tanto da passare “Cinque anni in seconda categoria”: anche una mancanza di stimoli, per certi versi, fino a considerare le dimissioni. Poi l’episodio che ha cambiato la carriera. Un organo tecnico regionale lo visiona verso fine Campionato, in una gara che si complica sul finale, un episodio gestito male: “Per arbitrare così, smetti domani”, è il consiglio di quell’organo tecnico ed è la molla di una riflessione che porta al cambiamento e a un’accelerata del percorso arbitrale che è dipesa in gran parte da una situazione negativa sfruttata al meglio.
Irrati ha sottolineato l’importanza dell’essere pronti al cambiamento: “fare l’arbitro significa adattarsi al cambiamento, in tutti i sensi, dai cambiamenti del regolamento alle nuove categorie”. Così è stato per lui: “quando arrivi in Serie C qualcosa cambia - ha raccontato - e diventa importante saper dosare l’atteggiamento dell’arbitro, trovare un consenso, essere accettati”. Irrati non nasconde che “nei primi mesi ho anche trovato difficoltà”.
Se “la carriera è anche il frutto di una serie di coincidenze che non possiamo controllare”, moltissimo dipende anche da questa capacità di sapersi adattare al cambiamento, soprattutto quelli della vita - “arbitrare mentre si studia all’Università è diverso da farlo quando si inizia a lavorare”: “la selezione alla fine la fa soprattutto la capacità di sapersi adattare a questi cambiamenti, trovare soluzioni”, ha chiuso di fatto Irrati, sottolineando anche l’importanza del sacrificio.
L’arbitro pistoiese ha concluso poi la lezione invitando i giovani colleghi presenti a commentare alcuni video insieme a lui. Così ha anche avuto modo di suggerire il giusto atteggiamento in cui porsi per dirigere al meglio la gara.
La presenza di Irrati a Savona è stato un momento importantissimo per la sezione e per i presenti, soprattutto i giovani arbitri, che traggono sempre spunti importantissimi dall’esperienza e dalla testimonianza di colleghi di livello superiore.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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