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Danilo Giannoccaro della CAN PRO sull’effetto “sorpresa”

Vincenzo Recchiuti - 01/02/2018, 13:51

Sezione di Teramo
Appuntamento importante quello di venerdì 26 gennaio presso la Sezione arbitri di Teramo. I fischietti teramani hanno infatti accolto un ospite d’eccezione, il Responsabile della CAN PRO Antonio Danilo Giannoccaro.
A fare gli onori di casa, il Presidente di Sezione Giuseppe Di Domenico, che ha ringraziato in primis Giannoccaro per la sua disponibilità e poi tutti i colleghi delle altre sezioni abruzzesi intervenuti. Dopo il saluto del Presidente ha preso la parola il Componente del Comitato Regionale Angelo Pasqua, presente unitamente al Componente Alberto D’Alberto, che ha portato i saluti del Presidente CRA Angelo Giancola.
Dopo la visione di un filmato, che ha ripercorso la carriera arbitrale dell’ospite, si è subito entrati nel vivo della riunione.
Il Responsabile della CAN PRO ha così dato inizio a quella che è stata molto più di una lezione tecnica. Dopo una presentazione sui numeri dell’AIA in tema di forza arbitrale attiva sul territorio e del lavoro che quotidianamente svolge la sua Commissione, ha preso il via la parte focale della riunione.
Danilo ha concentrato il suo intervento su tre pilastri fondamentali che devono caratterizzare un arbitro: la preparazione atletica legata al giusto spostamento, la conoscenza del regolamento e l’elemento più importante, il saper usare la testa.
Partendo proprio da quest’ultima caratteristica, grazie all’ausilio di filmati, ha interagito con la nutrita platea intervenuta, in particolar modo con i giovani nuovi arbitri freschi di esame, alla loro prima riunione tecnica, che hanno da subito, potuto ascoltare e apprendere nozioni fondamentali.
Molti sono stati gli episodi mostrati, durante il commento dei quali sono emersi spunti importanti, non solo di natura tecnica, ma anche comportamentale; tra i temi principali si è parlato di come spostarsi in maniera funzionale durante lo sviluppo di un’azione, capire chi tra difensore e attaccante sia in vantaggio su un pallone vagante in area di rigore e ciò che ne potrebbe conseguire, come effettuare i giusti richiami, fino al corretto utilizzo dei provvedimenti disciplinari.
Il messaggio che ha voluto trasmettere Danilo, è stato quello di imparare a leggere le situazioni, capire cosa sta accadendo per non trovarsi impreparati. In ultimo ha evidenziato come sia importante ai fini di una crescita personale che “bisogna cadere ogni tanto”, per imparare dai propri errori, in modo da non ripeterli più. Su questo concetto ha così chiuso il suo intervento dicendo che “le cicatrici non bisogna piangerle, ma bisogna celebrarle”, marcando come ogni singola ferita che ci portiamo dietro è un bagaglio di esperienza dal quale bisogna imparare.
La serata si è conclusa con una conviviale presso un ristorante della zona dove gli intervenuti hanno avuto il piacere di dialogare con Danilo e con la gentile e cortese consorte Arianna, che si sono calati nel contesto mostrando lati umani straordinari. Una serata indimenticabile.

In alto una foto di gruppo con Danilo Giannoccaro
In gallery:
- Giannoccaro durante la riunione
- la signora Arianna con gli arbitri Teramani Gianpaolo Calvarese della CAN A, Antonio Di Martino della CAN B e il componente CRA Alberto D'Alberto
- Giannoccaro con il Presidente di sezione Giuseppe Di Domenico
- Giannoccaro con il Componente CRA Angelo Pasqua
- Giannoccaro con il Componente CRA Alberto D'Alberto
- Giannoccaro insieme al direttivo sezionale

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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