Associazione Italiana Arbitri

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Incontro con Andrea Crispo, un assistente a 360°

Luca Marcuzzi - 03/02/2018, 13:00

Sezione di Udine
L’ottava riunione tecnica obbligatoria della Stagione Sportiva vede come ospite l’assistente internazionale Andrea Crispo, della Sezione di Genova. Il Presidente Enzo Piva si è detto fortunato ad avere come ospite un associato di tale esperienza, che possa descrivere al meglio che cosa significhi essere un assistente a 360 gradi. D’altro canto, Andrea Crispo è uno dei pochi assistenti ad essere arrivato fino alla CAN A abbracciando il ruolo sulla fascia laterale già dall’Organo Tecnico Regionale.
Andrea, nominato internazionale nella scorsa Stagione Sportiva, ha esordito in serie A il 27 febbraio 2011 in Cagliari – Lazio e recentemente è stato in Egitto per la sfida fra Zamalek SC - El Ahly Cairo. Nonostante il palmarès, l’assistente ligure vuole far passare un messaggio chiaro alla numerosa platea presente presso la Sezione udinese: ogni associato è chiamato a vivere con passione la propria Serie A, con consapevolezza del ruolo e responsabilità.
Un video realizzato da una Sezione ligure è strumentale a questa tesi: l’attesa della designazione, la preparazione tecnica e atletica (cardini dell’arbitraggio moderno) e “fare il borsone” – nel quale viene inserita tutta la propria esperienza – sono aspetti che accomunano tutti gli associati, dai giovanissimi alla Serie A. L’arbitraggio a livello internazionale ha molte più affinità di quanto si pensi con la vita arbitrale che si vive quotidianamente nelle sezioni. Inoltre, secondo l’ospite, non ci si deve dimenticare del fatto che in ogni categoria si sbaglia: ovunque si cade e ovunque ci si deve rialzare. Ovviamente, fra uno sbaglio nei giovanissimi e un errore in una categoria nazionale può mutare la rilevanza mediatica, ma sicuramente quest’ultima sarà sempre proporzionata all’esperienza che ciascun arbitro o assistente ha maturato.
Andrea Crispo, rispondendo alle domande degli associati venuti da tutto il Friuli Venezia Giulia per assistere alla riunione, si sofferma poi sulle differenze e sulle analogie presenti fra il ruolo di arbitro e quello di assistente arbitrale. L’obiettivo e il regolamento da far rispettare sono certamente gli stessi, ma la concentrazione, lo spostamento, il tipo di attenzione, la preparazione atletica e la preparazione mentale sono necessariamente diversi e meritano un allenamento specifico.
L’ospite, dopo aver sottoposto alla platea alcuni video per far riflettere sulle recenti modifiche regolamentari in tema di fuorigioco, chiude la riunione lasciando trasparire che l’assistente non è un ruolo secondario, ma un ruolo che va vissuto per comprendere al meglio che cosa significhi essere parte di una squadra; e quando si è una squadra, il terreno di gioco deve essere coperto a 360 gradi.

Nella fotografia principale Andrea Crispo con il Presidente della Sezione di Udine Enzo Piva.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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