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A Coverciano il raduno Talent Women Referee

Federico Marchi - 03/02/2018, 22:30

Con un intervento in aula degli arbitri internazionali Luca Banti e Daniele Doveri si è ufficialmente aperto a Coverciano il raduno Talent Women Referee organizzato dal Settore Tecnico. Un impatto a sorpresa che ha subito calato le 40 partecipanti nell’atmosfera del Centro Tecnico Federale, dove si sono di fatto date il cambio con gli arbitri ed assistenti della CAN A in partenza verso le rispettive partite del weekend. “Il Settore Tecnico ha sempre creduto nel valore delle donne arbitro – ha detto il Responsabile Alfredo Trentalange - Questo è infatti il terzo anno che viene appositamente organizzato un raduno dedicato, andando a ricercare in tutte le regioni italiane gli arbitri donna che abbiano dimostrato qualità atletiche e tecniche tali da conquistarsi questa opportunità formativa. Un incontro divenuto ormai un appuntamento fisso di inizio anno, che si sviluppa attraverso i quattro punti cardine: tecnica, etica, organizzazione, umanizzazione”.
A sottolineare l’importanza di questo evento sono stati gli stessi due arbitri della CAN A che, prima di rispondere alle numerose domande poste dalla platea, hanno voluto portare la propria esperienza arbitrale ed umana. “Essere convocati a Coverciano per un raduno nazionale non è cosa da tutti – ha esordito il neo internazionale Doveri - Il futuro è nelle vostre mani. Molto dipenderà da dove posizionerete questa passione in termini di importanza nella vostra vita. Impegnatevi perché nessun traguardo vi è precluso”.
“Personalmente avevo avuto modo di partecipare ad un evento simile, con il progetto Arbitro 2000, e lo avevo vissuto come un sogno – ha detto Banti - Una persona senza sogni è una persona senza futuro. Siete in 40 scelte in tutta Italia, dovete quindi essere contente ed orgogliose. Essere qui a Coverciano deve però essere anche motivo di responsabilità e consapevolezza, perchè da oggi sarete viste e seguite in maniera diversa. Questo vostro viaggio all’interno dell’attività arbitrale sarà un’avventura che deve essere vissuta fino in fondo”.
Dai due arbitri internazionali è poi giunta un’esortazione alle giovani colleghe a lavorare sui propri errori “Bisogna cogliere un insegnamento ed imparare dai momenti difficili e dagli errori – hanno sottolineato Banti e Doveri - Metterli da parte senza analizzarli e capirne il motivo servirà solo a commetterli di nuovo”.
Durante la giornata sono stati effettuati i videotest, in cui sono state proposte situazioni di giuoco che dovevano essere analizzate sotto il profilo tecnico e disciplinare. Ogni episodio è stato successivamente esaminato dal Responsabile del Modulo Perfezionamento e Valutazione Tecnica Enzo Meli. Ne è nato un costruttivo dibattito, con le partecipanti che hanno esposto la propria lettura per giungere ad una sintesi tecnica comune ed omogenea.
Particolarmente coinvolgente e ricco di spunti è stato il momento in cui le giovani colleghe hanno esposto il loro rapporto con il mondo del calcio ed il vivere questa realtà, anche in merito alle difficoltà incontrate proprio nell’essere donne. Dall’analisi è emersa una grande determinazione nel dimostrare il proprio valore e potenzialità. “Questa è una tematica alla quale prestiamo grande attenzione – ha dichiarato Trentalange – Riuscire a cogliere il momento vuol dire trasformare i problemi in risorse".
“Il calcio ha bisogno delle donne perché hanno dimostrato di essere una componente importante” ha detto il Viceresponsabile Sud Francesco Milardi. “Bisogna arrivare ad avere una terna femminile in Serie A – ha aggiunto il Viceresponsabile Centro Duccio Baglioni – in modo che ci sia una considerazione sempre maggiore anche nelle categorie inferiori”.
Nel pomeriggio, presso la palestra di Coverciano, è stato svolto un allenamento collettivo, con l’effettuazione degli esercizi di riscaldamento FIFA 11+, coordinati da Gilberto Rocchetti del Modulo di Preparazione Atletica. Esercizi importanti anche per la prevenzione degli infortuni.
“Quando rientrerete nelle vostre regioni e nelle vostre Sezioni – ha detto il Coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato - sarete dei punti di riferimento a prescindere dalla categoria in cui arbitrate”.
Prima di cena i presenti hanno partecipato, sempre nell’aula magna, ad una Santa Messa. A celebrarla è stato Don Michele, anche lui arbitro, appartenente alla Sezione di Barletta, giunto appositamente a Coverciano. Nella sua omelia ha proposto alcuni insegnamenti che dall’attività arbitrale devono servire anche per la vita di tutti i giorni “Glorificate il Signore con la vostra vita”.
Nel primo pomeriggio si era intanto svolta una visita presso il Museo del Calcio, con il direttore Fino Fini che ha illustrato le varie sale ed i pezzi storici esposti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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