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Preti: “Piccoli obiettivi, ogni giorni più grandi"

07/02/2018, 10:00

Sezione di Carrara
L’immagine sullo schermo della «squadra arbitrale» con arbitro, assistenti e addizionali dà il «la» alla lezione di Fabiano Preti alla Sezione di Carrara. Non una scelta causale quella dell’assistente internazionale della sezione di Mantova, sportivamente nato come giocatore di pallavolo. «Mi piace questa foto perché ho iniziato giocando in una squadra con 6 giocatori di pallavolo, ora faccio lo stesso in una squadra di sei arbitri». Ai colleghi apuani Preti ha spiegato come l’arrivo nel mondo degli arbitri fu, come tanti, del tutto casuale «quasi uno scherzo – il suo racconto – fatto grazie a un amico. Avevo 17 anni e da 7 giocavo a pallavolo in C2». Lasciato il «sottorete» Preti ha diretto in serie D per due stagioni, poi dopo il ritorno in regione «ho deciso di intraprendere l’attività di assistente» che un passo dopo l’altro lo ha portato dai campi della Lombardia fino al palcoscenico internazionale. «L’importante è avere piccoli obiettivi graduali, uniti a qualche piccolo sogno. L’errore? Fa parte della crescita. I punti di miglioramento vanno ricercati dentro di sé come all’esterno, ovvero dai consigli dell’osservatore e dei colleghi più esperti». Nel corso della riunione Preti ha coinvolto personalmente alcuni colleghi della sezione di Carrara, sollecitandoli a «raccontarsi» nel loro modo di affrontare l’attività. «Bisogna trovare un giusto mix di motivazione, concentrazione e preparazione mentale oltre a una ricerca della continuità delle prestazioni, partendo dagli allenamenti, una buona preparazione alla gara durante la settimana». Poche settimane fa Preti è stato chiamato a far parte della terna incaricata di dirigere il derby del Cairo nella massima serie egiziana, match giocato a porte chiuse. «Il segreto per la buona prestazione?» la domanda più frequente fra i colleghi della sezione di Carrara. «Con la preparazione oltre alla capacità costante di leggere la gara e le azioni». Preti ha accompagnato la sua lezioni mostrando video di alcune situazioni con situazioni di fuorigioco «al limite» che hanno acceso una vivace e costruttiva discussione. Non sono mancati quesiti sull’innovazione del «Var» e la sua applicazione. «Al di là delle partite e di quel che affronti – la conclusione di Preti – arbitrare è sempre bello», in qualsiasi categoria. A fine serata Preti ha simbolicamente consegnato la divisa ai giovani arbitri appena usciti dall’ultimo corso. E come tradizionale vuole la sezione di Carrara ha donato al suo ospite un oggetto in marmo, «simbolo» a livello mondiale della provincia di Massa Carrara: a consegnare il dono il presidente della sezione Maurizio Testai e il giovane arbitro Diletta Pisi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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