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Rosario Pergolizzi ha incontrato gli arbitri ascolani

Valerio Rosa - 09/02/2018, 08:00

Sezione di Ascoli
È stato decisamente interessante l’incontro con l’allenatore Rosario Pergolizzi avvenuto nel corso della prima Riunione Tecnica di febbraio della sezione arbitri ‘G. Guiducci’ di Ascoli Piceno. Pergolizi, già calciatore e allenatore dell’Ascoli ha conquistato nel 2008 uno storico scudetto con la Primavera del Palermo. Ad accoglierlo nella sezione arbitri di via De Dominicis, è stato il Vice Presidente Vicario, Stefano D’Angelo, affiancato da tutti i membri del Consiglio direttivo sezionale. D’Angelo ha tracciato un breve curriculum di Pergolizzi nato a Palermo il 7 ottobre 1968, allenatore ed ex difensore. È sposato con Anna Maria Tempera ed è papà di due figli: Matteo di 26 anni calciatore dell’Offida e Alessio di 20 anni reduce dall’esperienza a Marsala.
‘Mister Rosario Pergolizzi – ha dichiarato il vice presidente D’Angelo – ha esordito in Serie A ventenne con la maglia del Napoli nella stagione 1987-1988 e ha poi giocato in massima serie anche con l'Ascoli nella stagione 1991-1992. Ha inoltre totalizzato 283 presenze e 12 reti in Serie B con le maglie di Reggina, Ascoli, Bologna Brescia, Padova e Ravenna vincendo due campionati consecutivi e centrando un'altra promozione con l'Ascoli nel 1990-1991. Le prime esperienze da allenatore sono state come vice di Giuseppe Pillon sulle panchine di Ascoli e Bari, prima di sedere da primo sulla panchina dell’Olbia dove aveva concluso la carriera da giocatore. Nel 2005 è diventato allenatore della squadra Primavera del Palermo portandola alla semifinale del campionato nel 2006 e nel 2007. Nel 2008 ha poi vinto il Campionato Primavera, il primo nella storia della società. Nel 2011 ha firmato per il Portogruaro, poi l’anno dopo ha allenato il Pavia. Nel 2013 è diventato tecnico dell'Ascoli, subentrando a Massimo Silva. Dopo due anni a Marsala – ha concluso D’Angelo – quest’anno è stato il tecnico del Porto d’Ascoli nel campionato di Eccellenza’.
Un lungo applauso dei presenti ha così accompagnato la relazione di Rosario Pergolizzi che ha parlato del suo rapporto con i direttori di gara e del lavoro che anche i tecnici fanno nello studio degli arbitri e delle loro caratteristiche. ‘Già dall’appello dei tesserati – ha confermato il promettente tecnico – si capisce che tipo di arbitro si ha davanti e anche il suo stato umorale. Sono però convinto che in tutte le categorie una buona comunicazione tra tesserati e arbitro aiuti nella collaborazione. Al contrario di tanti miei colleghi non sono d’accordo su questa storia della sudditanza psicologica degli arbitri quando dirigono le grandi squadre. Ci sono invece arbitri bravi e arbitri meno bravi, e poi molto dipende dallo stato di forma fisica e mentale di quella giornata. Adesso che sono tornato ad allenare tra i Dilettanti noto ancora di più le potenzialità di un arbitro e qui nell’Eccellenza Marche ne ho visti davvero alcuni molto bravi. Sono convinto – ha concluso mister Pergolizzi – che faranno carriera’.
La serata è poi proseguita con esempi di tattiche per aggirare la trappola del fuorigioco, di schemi studiati sui calci piazzati e poi si è dato il via al dibattito. Al termine della serata il Vice Presidente Vicario, Stefano D’Angelo, ha ringraziato e ha consegnato al gradito ospite una tipica ceramica ascolana.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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