Associazione Italiana Arbitri

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Costanzo: “Mettete l’arbitraggio al centro della vostra vita”

Luca Cesaretti - 09/02/2018, 09:00

Sezione di Lucca
Grandissimo ospite quello avuto in sorte dalla Sezione Lucchese nell’apprezzato sorteggio che vede assegnare dal Comitato nazionale AIA un ospite di carattere nazionale ad ognuna delle 202 Sezioni italiane: l’Assistente internazionale CAN A Alessandro Costanzo della sezione di Orvieto. Indubbiamente è notevole l’interesse che tale iniziativa suscita fra gli associati, iniziativa che porta colleghi impegnati ai vertici a confrontarsi e relazionarsi con la base dell’Associazione.
Alessandro Costanzo ha iniziato la “sua” serata elencando brevemente i passaggi, a dire il vero eccezionalmente fulminei, con cui ha scalato le varie categorie nazionali fino ad arrivare al vertice in soli tredici anni. Dalla sua esperienza ha tratto spunto per elencare ai presenti alcuni concetti che sono alla base dell’appartenenza a quest’associazione. ”Avere un obiettivo sempre nuovo davanti per affrontare i vari momenti con l’adeguata motivazione”, solo con essa si possono superare i primi scogli sia mentali sia fisici che l’essere arbitro di calcio comporta. “E’ indubbio che arbitrare e vivere l’associazione in modo corretto comporti sacrifici ma essi sono necessari come lo è anche la curiosità verso le esperienze altrui che spinge a migliorarsi”. Nel suo caso, il nostro collega, ha tenuto a ribadire che non si arriva dove lui ha la fortuna di essere se non “si mette l’arbitraggio al centro della propria vita”. In seguito ha precisato l’importanza e la peculiarità del ruolo di assistente, essenziale e decisivo nella economia generale della gara; ha ricordato ad esempio come sia provato che gli assistenti arbitrali italiani, sulla valutazione del fuorigioco, abbiano una irrisoria percentuale di errore inferiore al 2%. A ciò si arriva non a caso ma attraverso l’aver creato nel tempo una “scuola arbitrale” esempio di qualità a livello mondiale. Un assistente deve continuamente affinare le proprie conoscenze tecniche e regolamentari, oltre che essere in condizioni fisiche ottimali per poter operare con lucidità e decisione. Al termine della serata, dopo aver visionato alcuni episodi significativi su fuorigioco e collaborazione della squadra arbitrale, numerose sono state le domande che sono state poste ad Alessandro, sia di carattere generale che su episodi legati alla sua carriera. L’occasione di avere un ospite prestigioso è stata colta dal Consiglio che ne ha sfruttato la presenza per la consegna ai diciassette nuovi associati usciti dal corso arbitri sezionale le divise ed i cartellini, in un emblematico e simbolico passaggio di consegne. Al termine il sincero ringraziamento tributato, al collega Costanzo, dagli associati, dal Consiglio Direttivo e dal Presidente Ruffo.

Nella foto di copertina Alessandro Costanzo mentre consegna ad una nuova associata divisa e cartellini, nelle altro foto con il Presidente Ruffo ed un momento della serata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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