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Irrati: “Diventare arbitri è una scelta importante”

Erminio Cerbasi - 12/02/2018, 15:30

Sezione di Arezzo
La forza di resistere ai cambiamenti, la dedizione nel perseguire un obiettivo e l’ostinazione nel portare al termine il proprio compito, dentro e fuori dal campo: sono queste le principali caratteristiche del buon arbitro secondo Massimiliano Irrati, l’arbitro internazionale in forza all’organico di CAN A ospite della Sezione di Arezzo. Nella prima riunione plenaria del mese di febbraio, l’arbitro pistoiese ha piacevolmente intrattenuto i circa 120 associati aretini presenti con i suoi racconti, i suoi consigli, ma anche la sua semplicità, la sua cordialità e disponibilità nel rispondere alle numerose domande giunte nel finale di serata. Dopo un avvincente monologo nel quale ha raccontato esperienze, aneddoti e difficoltà inevitabilmente affrontate durante la propria carriera, riferendosi ai più giovani e agli arbitri dell’ultimo corso ha detto: “Dimostrate un grande coraggio ad essere qua, avete fatto una scelta importante che vi deve rendere orgogliosi”. Massimiliano Irrati, servendosi della sua capacità oratoria, ha fatto capire che non si nasce arbitri di Serie A, ma che ogni traguardo raggiunto è frutto del duro lavoro svolto negli anni, della voglia di non mollare anche dopo le cadute più “dolorose”. Il riuscire a reagire positivamente ai cambiamenti è stato infatti l’aspetto cruciale della sua carriera e perciò il fischietto di origini fiorentine ha più volte voluto porre l’accento: le bandierine elettroniche incontrate al suo arrivo in Serie C, l’auricolare disponibile dalla Serie B o il VAR introdotto quest’anno, sono esempi di strumenti che cambiano il modo di arbitrare e che, allo stesso modo, lo migliorano. L’arbitro moderno deve quindi essere in grado di mettersi in gioco, sempre pronto a convivere con le innovazioni, anche tecnologiche, che il calcio vive. L’arbitro deve essere colui che, in talune circostanze, trovandosi al posto giusto nel momento giusto, deve prendere le decisioni più impopolari, anche a costo di essere osteggiato da entrambe le squadre: su questo aspetto sono stati inoltre proposti dei video che hanno visto protagonista lo stesso arbitro internazionale e sul quale i giovani arbitri aretini sono stati coinvolti in un’entusiasmante e coinvolgente discussione.

Nella foto di copertina il Presidente Cerofolini con il prestigioso ospite, a seguire, altri momenti della serata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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