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Il ruolo primario dell'assistente con Matteo Passeri

Teresa Chilà - 20/02/2018, 13:00

Sezione di Chiavari
Mercoledì 7 febbraio gli arbitri chiavaresi hanno riempito la sala alla presenza, durante la riunione tecnica sezionale, di Matteo Passeri, assistente arbitrale attualmente in forza alla CAN A.
Diventato arbitro nel maggio del 1991, pochi mesi dopo la prematura scomparsa del padre Elvio, già assistente in Serie A e presidente della Sezione eugubina, Matteo ha attirato l’attenzione dei molti giovani presenti e attenti, raccontando la sua passione per l’arbitraggio.
In pochi anni passa a dirigere gare delle massime categorie regionali, per poi essere promosso nel luglio 1999 alla CAN D. Quattro anni di grandi prestazioni e arriva la promozione alla CAN PRO, primo ed unico arbitro eugubino ad aver raggiunto tale categoria.
Nel luglio 2008, dopo cinque anni e tante gare di prestigio in Prima e Seconda Divisione, viene avvicendato come arbitro e passa al ruolo di assistente, superando brillantemente la selezione a Coverciano e venendo inserito nei ruoli dell'allora CAN A/B.
Quando le commissioni vengono separate, Matteo viene scelto per rimanere nella massima serie, e a tutt'oggi ha diretto più di 70 gare in Serie A, ed è stato in questi ultimi anni anche impegnato nelle competizioni internazionali.
In coppia, infatti, con Massimiliano Grilli il 18/07 hanno diretto la gara Anorthosis - Gefle IF di Europa League e il 29/08 sono stati impegnati nella gara Thun – Partizan.
Matteo ha all’attivo diverse gare internazionali tra cui la gara di qualificazione ad Euro 2016 tra Portogallo e Serbia come Quarto Ufficiale di Gara, oltre ad importanti big match di Serie A tra cui Inter-Juventus, Milan-Juventus, Juventus-Roma e Juventus-Napoli..
Durante il suo intervento ha mostrato filmati molto interessanti, coinvolgendo i presenti, soffermandosi sulla figura dell’assistente arbitrale, che sempre più ha un ruolo di primaria importanza all’interno della squadra arbitrale. Secondo Matteo, per essere oggi degli ottimi assistenti, occorre prima di tutto un’ottima preparazione atletica e regolamentare, concentrazione, sacrificio, umiltà e capacità di lettura della gara.
L’umiltà di Matteo lo ha portato a donare una divisa al presidente della Sezione di Chiavari Piero Garilli, che a sua volta lo ha omaggiato con dolci tipici chiavaresi. La serata è proseguita insieme a cena, dove Matteo ha dimostrato ancor di più la sua straordinaria disponibilità.
"Onorati per averlo conosciuto, non possiamo che dirgli grazie" hanno detto gli associati della Sezione di Chiavari.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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