Associazione Italiana Arbitri

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Nicchi: "Voglio vedere gente che si diverta"

Diana Chis - 28/02/2018, 10:00

Sezione di Imola
Nell’ultima riunione tecnica la Sezione di Imola ha avuto l’onore di ospitare il Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi.
Una serata di grande interesse che ha coinvolto tanti giovani arbitri che, da tutta l’Emilia Romagna, hanno raggiunto Imola per assistere a questo importante evento. Erano quindi presenti tra i numerosi ospiti anche il presidente regionale Sergio Zuccolini e il componente del Comitato Nazionale Michele Conti oltre a tutti i presidenti delle sezioni dell’Emilia Romagna e numerosi dirigenti e arbitri nazionali.
Ad introdurre la serata è stato il presidente di Sezione, Luca Marzari “sono felice che Marcello possa vedere un’aula tanto piena di giovani ragazzi” ed in seguito non è mancato il saluto da parte di Sergio Zuccolini e Michele Conti.
Un video preparato dai ragazzi di Imola sulla festa dei 50° di AIA-Imola ha presentato a Nicchi la sezione cogliendo l’occasione di festeggiare insieme a lui il 25° anno dei locali sezionali inaugurati appunto nel 1993.
Ha toccato molti temi il nostro Presidente tra cui quello più sostanzioso incentrato sull’ aspetto culturale della nostra associazione che consente a tanti giovani di sviluppare una sana attività sportiva e relazionale perché la nostra è un’associazione fondata sulla lealtà, sulla correttezza e sul rispetto delle regole: “I nostri ragazzi sono abituati a decidere dai 15 anni; avere il coraggio di prendere delle decisioni significa che sono persone più mature della norma.”
A seguire Nicchi ha incentrato la sua attenzione verso la figura dell’arbitro: “L’arbitro è quello che ogni domenica fa gioire 11 mila paesi, 11 mila stadi, è quello che va a portare le regole, la passione la normalità; ogni arbitro che vai a vedere, che sia un arbitro di serie A o del mondo giovanile, ha le stesse direttive da seguire. Non solo il riconoscimento, il fuorigioco, il rigore, ma è il comportamento che lo distingue da tutto il resto”.
Nicchi ha continuato nella sua esposizione relativa alle novità del momento: “Oggi siamo all’arbitro VAR. Nonostante ci sia quest’innovazione la figura principale rimane l’arbitro “in 3 dimensioni”, come lo chiama lui.
Non è mancata l’attenzione verso quella che è la preparazione in vista di una gara. “Quando si va in campo bisogna prepararsi, bisogna sapere il regolamento. Bisogna star bene nei piedi e nella testa ma soprattutto nella testa. Non bisogna aver paura prima di andare in campo, bisogna andarci sereni; quando si va in campo non si può avere la testa a casa o non essere naturali. Perché il regolamento lo applichi bene se sei naturale!”. È stato fatto un riferimento anche agli osservatori “sono la parte sana, sono loro che devono guidare i giovani” invitando i ragazzi più giovani ad avere pazienza e coglierne i consigli.
Altro concetto importante che ha rimarcato è il confronto: “dovete saper socializzare, avere le personalità per confrontarvi. Il mondo arbitrale non è fatto solo dei 90 minuti, perché la cosa più bella è che quando si spegne il fischio e si apre non una porta, si apre un mondo, un mondo nuovo. Quando smetterete di soffiare dentro ad un fischio e tirerete fuori lo sguardo e la testa alta allora cominciate a diventare arbitri.”
A concludere il suo discorso si è rivolto alla platea con queste parole: “questo è il quadriennio del divertimento. Oggi ci si deve divertire. Io voglio vedere gente che si diverte!”
Il presidente della sezione imolese, Luca Marzari, ha chiuso i lavori della riunione, ringraziando Marcello Nicchi il quale è riuscito a captare l’attenzione di tutta l’assemblea parlando a braccio di argomenti impegnativi e di sostanza e rimarcando ancora una volta il concetto di “divertimento” già più volte ripreso in occasione di altri eventi ed unico vero motore dell’entusiasmo degli arbitri e delle sezioni.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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