Associazione Italiana Arbitri

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Una serata dedicata al calcio a cinque con Francesco Massini

Andrea Nespolo - 26/02/2018, 19:30

Sezione di Alessandria
Nella serata di venerdì 16 febbraio 2018, la Sezione AIA di Alessandria, in occasione della consueta lezione tecnica, è stata lieta di accogliere l’ospite nazionale Francesco Massini, della Sezione di Roma 1, professione avvocato e componente della CAN 5 da luglio 2016.
Arbitro dal 1987, Massini, dopo aver iniziato la sua carriera come arbitro di Calcio a 11, nel 1996, una volta raggiunti i vertici regionali, decide di dedicarsi al Calcio a 5 diventando nel 1998 arbitro a livello nazionale e debuttando in Serie A il 20 novembre 1999. Diventa, poi, arbitro internazionale nel 2006, chiudendo la sua carriera nel 2013, dopo 15 anni a livello nazionale e 7 anni a livello internazionale.
Nel corso del suo lungo e prestigioso percorso, ha diretto oltre 200 gare in Serie A e 110 da internazionale, arrivando a dirigere ben 5 volte la finale del campionato italiano, due volte la finale di Coppa Italia e una volta quella di Supercoppa Italiana, e, in ambito internazionale, la finale di Coppa Intercontinentale nel 2011, la finale degli Europei nel 2012 e la finale della UEFA Futsal Cup nel 2013. Ha inoltre vinto, nella stagione 2003-2004, il premio “Presidenza AIA” come arbitro CAN 5 maggiormente distintosi.
Alla lezione tecnica ha presenziato anche un buon numero di associati appartenenti ad altre Sezioni piemontesi, tra cui Chiara Perona, arbitro internazionale della Sezione di Biella in forza alla CAN 5 e primo arbitro donna ad essere designata in una competizione UEFA maschile, sia di Calcio a 11 sia di Calcio a 5.
La lezione tecnica presieduta da Francesco Massini ha avuto come scopo principale quello di promuovere la conoscenza e la passione per uno sport come il Calcio a 5, sicuramente meno conosciuto e meno seguito rispetto al tradizionale Calcio a 11.
La prima parte della lezione è stata introduttiva, ed è servita a presentare la struttura e la commissione della CAN 5, nonché del suo organico, che ad oggi conta 331 arbitri. La CAN 5 infatti in Italia costituisce un organismo unico per quanto riguarda gli arbitri di Futsal. La seconda parte della riunione tecnica è stata invece incentrata sulla figura dell’arbitro di Calcio a 5 e sugli aspetti principali che caratterizzano questo sport. Il Calcio a 5, conosciuto internazionalmente come Futsal, fu inventato nel 1933 in Uruguay, e col passare degli anni si è diffuso ben presto in tutti gli altri Paesi. Massini si è poi soffermato su cosa significa davvero essere arbitro di Calcio a 5, e sui requisiti fondamentali che un arbitro di Futsal deve avere, e cioè la preparazione atletica (basata in gran parte su reattività, rapidità nei movimenti e sprint), la preparazione tecnica e quella psicologica. Alcuni fattori come la vicinanza al pubblico infatti, più accentuata rispetto al calcio a 11, può essere per l’arbitro fonte di ulteriore tensione, che bisogna saper gestire.
Nell’ambito della descrizione generale del Futsal, sono emerse anche le principali differenze tra Calcio a 5 e Calcio a 11, come ad esempio l’assenza del fuorigioco, il tempo effettivo, le sostituzioni eseguibili a giuoco in svolgimento, le espulsioni che comportano l’inferiorità numerica temporanea, i falli cumulativi e la presenza di due arbitri a dirigere ciascuna gara. A tal proposito il relatore ha evidenziato quanto sia fondamentale la sintonia e la corretta collaborazione tra due arbitri di Futsal nel corso di una gara, anche perché mantenere l’uniformità di giudizio quando ad arbitrare si è in due non è per niente facile.
Infine, Massini ha illustrato, anche attraverso l’ausilio di alcuni filmati, le tre fondamentali attività che ogni arbitro deve svolgere quando è chiamato a dirigere: proteggere i giocatori, proteggere il giuoco e proteggere, in tal modo, sè stesso.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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