Associazione Italiana Arbitri

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“Cosa significa arbitrare?”. Risponde Angelo Pizzi

Francesco Leone - 01/03/2018, 17:54

Sezione di Catanzaro
Angelo Pizzi, Responsabile del modulo Bio – Medico del Settore Tecnico dell’AIA, ha preso parte alla riunione tecnica dello scorso 23 febbraio presso la sala riunioni, “Ubaldo Grani”, della Sezione “Antonio Gualtieri” di Catanzaro.
Il Presidente sezionale Francesco Falvo ha aperto i lavori porgendo, al gradito ospite, il saluto di tutti gli associati e, insieme al catanzarese Pasquale Fedele, Componente del modulo Bio – Medico, ha tracciato un breve profilo di Pizzi e del suo ruolo nell’Associazione.
L’illustre relatore, introdotto da un bel filmato realizzato da Fabrizio Colosimo, Fabio Garcea e Francesco Zangara, ha iniziato il suo apprezzato intervento, ponendo, alla platea, la seguente domanda: che cosa significa arbitrare?
Arbitrare, secondo l’autorevole parere di Angelo Pizzi, è un dosaggio equilibrato di diversi aspetti: tecnico; disciplinare; comportamentale; atletico e tattico.
L’allenamento e la conoscenza del regolamento costituiscono la base fondamentale dell’attività arbitrale, ma non sono sufficienti per saper arbitrare. L’arbitro, oggi, deve conoscere anche il giuoco del calcio e le sue tattiche.
Il dottor Pizzi ha precisato che una delle doti fondamentali di un direttore di gara è l’equilibrio; la sua capacità deve essere quella di padroneggiare i propri istinti, mantenendo il massimo equilibrio durante la gara.
L’equilibrio, nel corso della partita, si può perdere a causa di un evento esterno imprevisto oppure per un proprio comportamento (distrazione; intervento inopportuno o temerario).
Il solo modo per mantenere l’equilibrio, quindi, è restare costantemente concentrati per tutta la durata della gara.
Arbitrare significa, quindi, dirigere la partita, facendosi capire e facendosi accettare. L’arbitro, per farsi capire, deve saper comunicare. La comunicazione deve essere sempre efficace.
L’obiettivo di arbitrare si può raggiungere, secondo l’autorevole opinione di Pizzi, attraverso un mix equilibrato di preparazione atletica e tecnica, a cui si deve aggiungere la conoscenza delle squadre e delle tattiche di giuoco, nonché una efficace capacità di comunicazione, verbale e paraverbale.
Il relatore, quindi, per rendere più incisive le sue parole ha offerto in visione, alla platea, le immagini relative all’ultimo raduno FIFA, svoltosi a Doha lo scorso gennaio, a cui hanno preso parte gli arbitri che saranno selezionati per dirigere le partite dei Campionati del mondo di calcio Russia 2018.
L’ospite, ultimata questa elegante relazione sul concetto di arbitrare, ha illustrato, agli associati catanzaresi, alcuni dati statistici sugli infortuni degli arbitri di calcio ed ha fornito alcuni preziosi consigli pratici in materia di allenamento, per evitare gli infortuni più frequenti.
Il relatore, quindi, ha concluso il suo applauditissimo intervento, con un suo personale ed affettuoso ricordo del dottor Ubaldo Grani, scomparso lo scorso anno, Componente, per decenni, della Commissione medica Nazionale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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