Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Angiuoni: “La nostra immagine trasmessa all'esterno”

Michele Ibba - 27/03/2018, 10:00

Sezione di Cagliari
“Chi è l’arbitro?”. È la domanda che il Vice Presidente del Comitato Regionale Arbitri Sardegna, Marcello Angiuoni, ha rivolto agli arbitri cagliaritani, soprattutto quelli che ancora non hanno esordito dopo aver sostenuto l’esame finale. Il tema, volto a far crescere l’identità e maggiore coscienza sul ruolo che si apprestano ad esercitare, è stato sollecitato dall’Organo Tecnico Sezionale Corrado Pau, convinto della necessità di investire su questo aspetto fin dai primi passi arbitrali.
Per rispondere alla domanda, Angiuoni ha offerto vari spunti: preparazione alla gara, mentalità da acquisire, importanza del frequentare il polo atletico sezionale e lo scambio costruttivo di informazioni tra arbitri. La comunicazione è stata il filo conduttore degli argomenti trattati. Dopo alcuni spunti raccolti dai partecipanti, Angiuoni ha differenziato l’arbitro autorevole da quello autoritario, spiegando la necessità che ciascuno maturi in coerenza col primo modello. “Le componenti per essere un arbitro autorevole sono la conoscenza tecnica (Regole del Giuoco), tattica, disciplinare – spiega Angiuoni – ma è altrettanto fondamentale l’immagine che l’arbitro trasmette all’esterno”. Con l’intento di offrire esempi concreti ha proiettato tre video, spiegando che: “È necessario capire la posizione migliore da assumere per valutare al meglio l’episodio, tensione che deve rimanere immutata sin dal fischio di inizio!". Angiuoni ha poi parlato della comunicazione verbale e non verbale: “Dobbiamo renderci conto di come e cosa comunichiamo” soffermandosi sulla comunicazione non verbale, che costituisce la maggior parte di ciò che viene percepito dall'interlocutore attraverso il linguaggio del corpo. "L’arbitro deve curare maggiormente ciò che trasmette all’esterno: il fischio e la gestualità possono comunicare sicurezza o timidezza, così come la voce" che Angiuoni paragona a quattro colori: "Variando tonalità, ritmo e volume trasmettiamo: simpatia (giallo), fiducia (verde), autorevolezza (blu), relazione positiva/passione (rosso)". La proiezione di due video, su due “richiami ufficiali” effettuati da un arbitro ad un calciatore, hanno ulteriormente chiarito il concetto. Alla chiusura della riunione, Corrado Pau ha voluto ringraziare l’ospite e, insieme ai suoi collaboratori, Enrico Cappai e Claudio Pili, ha omaggiato Marcello con la maglia ufficiale della Sezione di Cagliari, ricordo della serata.

In copertina: Pau, Angiuoni, Cappai, Pili. In gallery: Angiuoni mentre analizza un video; Angiuoni simula un richiamo con due arbitri; Angiuoni parla di immagine e di autorevolezza.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente