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Con la Coppa europea riparte la stagione del Beach Soccer

Michele Conti - 10/05/2007, 13:38

Primo appuntamento europeo per il Beach Soccer con la Coppa Europa 2007 che si è disputata a Tarragona (Spagna) dal 3 al 5 maggio. In campo le migliori 8 nazionali europee: Italia, Portogallo, Francia, Spagna, Ucraina, Svizzera, Grecia e Polonia ad affrontarsi in gare ad eliminazione diretta e 8 arbitri, guidati dal responsabile Benchabane L. (Francia, ex assistente FIFA ed ex arbitro internazionale di Beach Soccer). Oltre al sottoscritto due arbitri provenienti da Francia, Portogallo e Spagna e l’arbitro belga Hauben reduce dalla direzione dell’ultima finale dei mondiali.
Subito impegnativa la trasferta con arrivo in Spagna il 2 maggio dove ci attendevano subito i sempre temutissimi test atletici predisposti dalla FIFA (600 metri, 4x10 metri e prova specifica). Prove superate brillantemente da tutti sotto gli occhi di giocatori, dirigenti e turisti. Mattinata successiva per la consueta riunione iniziale e per un veloce ripasso delle nuove regole introdotte agli ultimi mondiali e chiusura con le prime designazioni: Francia-Polonia insieme allo spagnolo Eiriz (uno dei giovani emergenti con cui avevo già condiviso la tappa europea in Portogallo nel 2006). E subito saliva la tensione dovuta soprattutto ai 6 mesi di inattività (l’ultima gara a metà novembre ai mondiali di Rio de Janeiro), poi una gara non semplice tra la Francia a cui il mister Eric Cantona ha trasmesso tutta la sua grinta (e che tra l’altro ho diretto con alterne fortune per ben 8 volte nel 2006, tra cui la vittoria allo spareggio per le qualificazioni mondiali e la sconfitta ai rigori nella semifinale della World Cup) e la Polonia, squadra rilevazione del 2006, guidata dal tecnico più indisciplinato del beach soccer. Arrivati al campo però già la prima piacevole sorpresa il tecnico della Polonia è cambiato! Poi la gara è stata molto accesa con la Polonia che ha impegnato più del previsto la Francia che ha comunque prevalso per 5-1. Buona la valutazione del responsabile sulla mia prestazione. Tra l’altro sul terreno di gioco ci siamo trovati in una situazione complicata per noi arbitri, tutte le gare venivano trasmesse in diretta in tutta Europa su Eurosport2 e il tabellone presente allo stadio faceva vedere appunto queste immagini con tanto di replay. Ci siamo trovati quindi a prendere decisioni difficili con giocatori e pubblico che dopo pochi secondi potevano valutare la correttezza delle nostre decisioni!
Anche il tempo non ci è stato d’aiuto con nuvole e acquazzoni che ci hanno accompagnato per tutti i tre giorni, pubblico comunque numeroso anche se solo in occasione delle gare della Spagna si riempiva lo stadio da 5000 posti. Poco tempo per il relax (ore 9 colazione – 10 riunione – 12 pranzo – 14 partenza per il campo – 20.30 rientro in albergo – 21.30 cena) e subito un'altra gara molto impegnativa, la semifinale Ucraina-Svizzera insieme al francese Benchabane Sofien (arbitro giovanissimo ma già presente anche lui ai mondiali). Match rivelatosi molto difficile con la vittoria dell’Ucraina 5-4 e prestazione giudicata eccellente. A quel punto il pensiero di poter arbitrare la finale iniziava ad affiorarmi e così è stato, Ucraina-Francia (ancora loro!) di nuovo con lo spagnolo Eiriz. Partita senza storia vinta 3-0 dai sorprendenti ucraini. La finale della Coppa Europa l’avevo già diretta nel 2006 (Francia-Portogallo) a Napoli ma allora si trattava della prima designazione importante ed ero talmente teso da aver vissuto la partita in trance senza rendermi conto di cosa stesse succedendo. Questa invece me la sono gustata dall’inizio alla fine sapendo che a casa c’erano familiari e colleghi a seguirmi in tv e con il pubblico delle grandi occasioni (almeno 3000 spettatori) sugli spalti. Il pensiero poi non poteva non correre alla nostra associazione a cui non smetterò mai di essere grato per tutte le soddisfazioni e gli amici che mi ha fatto conoscere, ai 50 colleghi con cui parteciperò al raduno degli arbitri italiani di Beach Soccer (a S.Vito Chietino dal 18 al 20 maggio) ed in particolare al nostro responsabile Cesare Sagrestani che è sempre un continuo punto di riferimento e che non manca mai di farci sentire il suo appoggio ed entusiasmo.
E come sempre quando per gli altri arbitri arriva il tempo delle meritate vacanze noi saremo in campo per il campionato italiano che quest’anno vedrà all’opera i migliori giocatori del mondo (Amarelle, Madjer e Benjamin) e per i prossimi appuntamenti all’estero (Atene, Palma di Mallorca, Portimao, Sud Africa, Tahiti, Israele, Marsiglia, Cina, Dubai, Rio de Janeiro) dove a turno noi 4 arbitri internazionali (Caruso, Cascone e Polito oltre al sottoscritto) verremo designati.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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