Associazione Italiana Arbitri

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Rapuano: “Il sogno che diventa realtà”

Federica Pellegrini - 11/05/2018, 08:00

Sezione di Frosinone
Passione, determinazione e sacrificio le parole chiave in grado di riassumere la riunione tecnica che si è tenuta venerdì scorso e che ha avuto come relatore Antonio Rapuano, arbitro a disposizione della CAN B.
Antonio ha effettuato nel pomeriggio una seduta di allenamento presso il Polo Sezionale guidando un gruppo di colleghi con la sua esperienza e motivazione.
Poi si è trasferito nei presso i locali della Sezione di Frosinone dove il Presidente Paolo Iaboni, prima di iniziare i lavori dinanzi ai numerosi associati presenti, ha voluto ringraziare Rapuano per la disponibilità dimostrata: ascoltare le esperienze dei colleghi è di per sé un grande momento di crescita.
Antonio ha prima ripercorso la propria carriera arbitrale che dal marzo 2001 lo ha portato all’esordio esordio in A il 28 maggio scorso nella gara Torino-Sassuolo, evento che lo lega alla Sezione di Frosinone perché con ha esordito con lui anche il nostro assistente Michele Grossi.
Il relatore ha coinvolto numerose volte i presenti chiedendo ai più giovani il significato dell'espressione "buon arbitro": difficile dare una definizione, ma sicuramente è da ricercare nelle proprie capacità.
Essere Arbitro vuol dire avere pura passione, non fermarsi di fronte agli ostacoli e perseverare nonostante i sacrifici e le difficoltà.
Rapuano ha voluto sottolineare che continuamente è necessario curare la parte atletica e la parte tecnica: i poli di allenamento e le riunioni sezionali rappresentano un grande momento di crescita arbitrale e non bisogna dimenticare che la prima formazione di un arbitro inizia nei locali sezionali dove si ha la possibilità di ascoltare i grandi per imparare.
Egli, inoltre, utilizzando materiale audio-visivo relativo a gare da lui dirette, ha analizzato alcune situazioni di gioco cercando continuamente il confronto con i presenti: i ragazzi hanno avuto la possibilità di avere una visione sicuramente più chiara e di chiarire ogni singolo dubbio.
Al termine della riunione l'ospite e molti associati si sono trattenuti per una cena conviviale: rafforzare lo spirito associativo per fortificare il senso arbitrale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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