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CAN D, Un organico competitivo

Manuela Sciutto - 22/08/2018, 14:00

“Benvenuti a tutti i primi anni. In questo gruppo troverete figure di grande spessore e molto ambiziose, con un alto livello di competizione, che si tradurrà in risultati concreti sia sui campi che in aula. Il progetto che andremo a fare è un progetto impegnativo, lungo e faticoso dove, per rimanere, è necessario seguire il gruppo che andrà ad una certa velocità”. Con queste parole, Matteo Trefoloni, ha accolto i 174 arbitri, che hanno dato il cambio agli assistenti nello storico centro sportivo, prendendo così il via l’ultima sessione di lavori della Commissione.

Il progetto dell’Organo Tecnico affidato a Trefoloni, infatti, consiste nel curare lo sviluppo di ogni singolo ragazzo fornendo tutti gli strumenti necessari per potersi realizzare. La trasmissione della propria personale conoscenza, da parte di ogni Componente, sicuramente è l’elemento fondamentale per una rapida crescita. “Voi possedete potenzialità enormi, che non avete ancora messo in pratica”. Con queste parole il Responsabile ha esortato i ragazzi a dare il meglio di loro stessi.

A tal fine, i neo immessi, 60 unità su 176, che costituiscono circa un terzo dell’organico, devono prendere da esempio i terzi e i quarti anni. Su di loro, infatti, grava un vero e proprio ruolo di guida.

L’organico della CAN D, rispetto agli altri, si caratterizza per i grandi numeri e questo rende più impegnativo il lavoro da svolgere. Tali difficoltà vengono superate grazie all’entusiasmo con cui ogni singolo membro della Commissione adempie al proprio incarico. Da quest’anno, inoltre, l’Organo Tecnico è stato implementato passando da 11 a 13 unità; nello specifico a seguire gli arbitri saranno Domenico Celi, Emilio Ostinelli, Francesco Paolo Saia e Riccardo Tozzi.

Essendo un organico così vasto, le lievi differenze che si possono riscontrare, vengono appianate grazie all’intenso lavoro condotto dalla Commissione il cui ultimo fine è il raggiungimento dell’uniformità tecnica. Pertanto, di fondamentale importanza in tal senso è il lavoro di match analysis che dà la possibilità agli arbitri di confrontarsi con la Commissione e di adeguarsi alle linee guida impartite da quest’ultima.

Questo patrimonio umano si caratterizza per essere giovane, con un’età media di 27 anni. I più giovani sono: Simone Gauzolino (Torino), Edoardo Gianquinto (Trapani) e Marco Marchioni (Rieti), tutti 23enni. Nell’arbitraggio più che il dato anagrafico, quello che conta è il livello di esperienza e maturità che ciascuno è riuscito a raggiungere.

Il gentil sesso costituisce una presenza costante all’interno dell’organico: 8 unità come nell’anno precedente. La Commissione si reputa molto soddisfatta dei risultati ottenuti in quanto le donne si sono sempre dimostrate ben preparate, sia tecnicamente che fisicamente, e motivate. Pertanto si auspica un incremento dell’organico in tal senso, anche grazie alla presenza nella Commissione di Silvia Tea Spinelli, ex arbitro CAN PRO ed internazionale femminile.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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