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Andrea Gervasoni agli arbitri CAI: “Puntate in alto e miglioratevi sempre”

Filippo Faggian - 26/08/2018, 21:13

Poter partecipare ad uno dei consueti raduni di Sportilia significa per gli arbitri italiani essere arrivati a vivere un’esperienza di livello nazionale: con questo spirito i 140 arbitri a disposizione della CAI hanno raggiunto il centro sportivo sull’appennino tosco-romagnolo nella giornata di domenica 26 agosto 2018. Mattinata di visite mediche supportati dai dottori Pasquale Fedele e Lorenzo Fornasin del Modulo bio-medico dell’AIA e di operazioni burocratiche con la Segreteria CAI rappresentata da Cesare Corsetti, Vittorio Filabozzi, Gaetano Rutigliano e Andrea Boccacini con la collaborazione di Angelo Donisi della Segreteria dell’AIA. Contemporaneamente in aula gli osservatori hanno analizzato vari aspetti della gara: “Vi è richiesta massima aderenza alle disposizioni anche organizzative” ha detto Gustavo Malascorta insieme al Coordinatore degli arbitri Gianluca Cariolato che ha precisato: “Il vostro percorso alla CAI deve essere sereno e di crescita”.
La massima concentrazione da parte dell’osservatore è finalizzata alla ricerca del dettaglio: “Dovete carpire le sfumature – ha detto Fabrizio Lanciani – La qualità di quanto riuscite a cogliere determina la qualità della vostra prestazione”. Nell’annata sportiva di un osservatore sono importanti anche le covisionature: “Vivete questo momento per crescere” ha detto Paolo Gregoroni, che poi ha sottolineato: “Si tratta di un’occasione di formazione e di confronto per migliorare o rafforzare il modus operandi”.
Agli osservatori è chiesto di essere precisi anche nella terminologia: “Non solo nello scrivere le relazioni, ma anche nell’affrontare il colloquio dovete utilizzare una terminologia corretta”, ha detto Salvatore Occhipinti che ha così proseguito: “Non dimenticate mai di prendere una posizione a fronte di episodi importanti per trasmettere la vostra lettura della situazione”.
Per valutare e vivere la gara con precisione è importante essere concentrati: “Se non siete concentrati – ha detto Andrea Gervasoni – rischiate di ricostruire gli eventi in maniera poco aderente alla realtà e questo è da evitare”.
In un calcio sempre più dinamico e veloce è richiesta una preparazione anche atletica di qualità: “Sappiate analizzare lo spostamento e il posizionamento in base all’esigenza della gara”, ha detto Mirko Zannier. “Consigliate agli arbitri come adattare il loro modo di stare sul terreno di gioco attraverso esempi concreti”.
Proprio sullo spostamento si è concentrato anche Alfredo Trentalange: “Premiate la volontà e la predisposizione a fare ‘il passo in più’ alla ricerca del ‘between’ per vedere meglio e da una posizione idonea”, perché ad un arbitro è richiesto di essere non solo allenato, ma anche generoso sul terreno di gioco dimostrando le capacità atletiche che possiede.
Il Coordinatore degli osservatori Maurizio Viazzi ha quindi enunciato i criteri valutativi della relazione spiegando in maniera puntuale le caratteristiche del nuovo modello attraverso esempi pratici e concreti.
Ad aprire il raduno degli arbitri uno speciale messaggio direttamente dalla CAN A: i fischietti della massima Serie hanno voluto augurare il loro in bocca al lupo con entusiasmo e senso di appartenenza.
“Un arbitro CAI deve mantenere un comportamento irreprensibile, deve dare il massimo e divertirsi”. Così ha detto Andrea Gervasoni, auspicando atteggiamenti equilibrati ed autorevoli per tutta la durata della stagione. Nell’affrontare tematiche prettamente tecniche si sono approfondite alcune delle criticità emerse lo scorso anno sportivo sottolineando l’importanza di saper affrontare con coscienza l’errore: “Dovete dimostrare grande forza morale per trasformare le sconfitte in grandi successi”, ha detto ancora, prima di lasciare la parola alla dottoressa Eva Iorio che ha proposto ai presenti un’esercitazione pratica in tema di team building e leadership. L’esercizio mirava a potenziare la comunicazione interpersonale e la condivisione delle emozioni mettendo alla prova le capacità di concentrazione e attenzione.
“Analizzare le innovazioni regolamentari ed affiancarle alla conoscenza delle regole è fondamentale per affrontare al meglio l’inizio dei campionati”. Così Vincenzo Meli, Responsabile del Modulo perfezionamento e valutazione del Settore Tecnico, ha introdotto la spiegazione della Circolare 1 e, con la collaborazione di Antonio Latini, ha somministrato i quiz tecnici.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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