
Nel corso degli ultimi giorni abbiamo ricevuto molte e-mail di appassionati di calcio che ci chiedevano di chiarire tecnicamente il caso Torino-Juventus. Abbiamo creduto di fare cosa gradita a tutti i nostri lettori, a cominciare dai numerosi che si sono interessati all’episodio, chiedendo al designatore degli arbitri di serie A e B, Pierluigi Collina, di rispondere attraverso la finestra web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri.
“Sono felice di poter chiarire agli appassionati di calcio che si sono rivolti al sito www.aia-figc.it i dubbi relativi all’episodio accaduto domenica sera negli ultimi minuti della partita Torino-Juventus anche se, a dire il vero, dubbi non ve ne dovrebbero essere stati, essendo l’interpretazione assolutamente conosciuta, come testimoniano i numerosi articoli apparsi in questi giorni sui quotidiani e i diversi interventi sulle televisioni.
Senza alcuna possibilità di discussione, la rete di Trezeguet è valida e questo non in base all’interpretazione italiana della Regola 11, quella che si occupa del fuorigioco, ma in base all’interpretazione che viene data dalla FIFA e che viene applicata in ogni Paese del mondo.
Si può non essere d’accordo, ma questo non conta: oggi l’interpretazione che viene data alla Regola 11 è di considerare assolutamente regolare la posizione di Trezeguet, poiché riceve il pallone da un avversario, venendo così meno uno dei requisiti del fuorigioco che prevede che il pallone sia giocato o toccato da un compagno di squadra.
Infatti, nella dinamica dell’azione, il pallone colpito con la testa da Almiron, e indirizzato verso Del Piero, viene intercettato nel corso della sua traiettoria da Della fiore, che lo colpisce con la testa, effettuando in questo modo quella che in gergo calcistico viene definita come una “giocata”.
In altre parole, è Dellafiore che va verso il pallone per colpirlo con la testa e non viceversa.
In quest’ultimo caso, cioè se Dellafiore fosse stato colpito dal pallone giocato da Almiron (e non il contrario come è accaduto), allora la posizione di Trezeguet sarebbe stata da punire.
Questo è esattamente il caso previsto nelle vignette esplicative presenti sia nel sito web della FIFA che nelle pagine web dell’AIA e che è stato erroneamente citato da qualcuno.
Ripeto: in questo caso è il pallone che colpisce il difensore, mentre nel caso di domenica sera è Dellafiore che volutamente (con lo sguardo cerca il pallone) colpisce di testa il pallone.
In questo modo effettua una “giocata” con la quale vuole indirizzare la sfera lateralmente, impedendo così a Del Piero di giocarla, e non rileva il fatto che questo gesto tecnico sia stato effettuato in modo non proficuo, senza aver raggiunto l’effetto voluto.
Non è la qualità che conta, ma il fatto di aver giocato volontariamente il pallone.
Pallone che, dopo il colpo di testa, non è più a disposizione di Dellafiore, nel senso che quest’ultimo non è più in condizione di poterlo giocare ancora e questa è la differenza che caratterizza l’episodio in questione da quello accaduto alcune settimane orsono in occasione della partita Siena-Milan.
Come ricorderete Maccarone, partendo da una posizione di fuorigioco, aveva sottratto il pallone a Kaladze che, senza esservi riuscito, aveva provato a rinviarlo per liberare l’area.
In quel caso il pallone era rimasto ancora giocabile da Kaladze e Maccarone, partito da una posizione di fuorigioco (la respinta del portiere, in base ad un’eccezione codificata dalla Regola 11, non è considerata come una “giocata”), aveva interferito direttamente con l’avversario, facendo risultare così la sua posizione sanzionabile.
La decisione presa in campo dall’assistente non era stata corretta in quanto la posizione di fuorigioco di Maccarone avrebbe dovuto essere sanzionata”.