Associazione Italiana Arbitri

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Tesi sulla "preparazione atletica arbitrale"

Mattia Toffoletto - 26/03/2008, 14:01

Sezione di Treviso
Festa in sezione per la laurea triennale in Scienze Motorie, conseguita dal collega Calogero "Rino" Castellino lo scorso 20 febbraio, presso la facoltā di Medicina e Chirurgia dell'Universitā di Padova. Per la sua tesi di laurea, ha tratto ispirazione dall'esperienza arbitrale. L'elaborato affronta, infatti, il tema della prestazione e della preparazione atletica di un direttore di gara. "Lo scopo-spiega Castellino, 22 anni- č quello di individuare a quali tipi di sforzo č sottoposto l'arbitro durante una partita (attraverso il monitoraggio della frequenza cardiaca), al fine di pianificare poi l'allenamento ideale. Ma l'intenzione č anche quella di dare la possibilitā a quanti si occupano di preparazione atletica nel nostro mondo, di poter avere una linea guida cui fare riferimento". Dall'analisi č stato rilevato il carico di lavoro a cui č sottoposto normalmente un arbitro durante una partita: "L'operazione č avvenuta attraverso un parametro certo-continua-, ovvero il monitoraggio della frequenza cardiaca, che č un indice di sovraccarico in quanto aumenta progressivamente all'accrescere del carico di lavoro. Sono state monitorate le frequenze cardiache di sette arbitri a disposizione dell'OTR e durante gare ufficiali". Le conclusioni? "I dati ricavati hanno evidenziato che gli stimoli fisiologici ricevuti dall'arbitro dal punto di vista cardio-vascolare e muscolare sono notevoli, come č evidente che tale attivitā va considerata come uno sport a tutti gli effetti e quindi necessita di un accurato allenamento improntato sulla potenza aerobica e sulla resistenza alla velocitā. Ma non solo. Infatti, durante la prestazione, sono richieste capacitā di velocitā e rapiditā". La lezione che ne deriva: "La preparazione atletica deve permettere all'arbitro di risultare pronto e non affaticato fino al termine della gara ed č chiaro come a questa si debba aggiungere una certa capacitā psicologica che consenta di mantenere sempre indipendenza e obiettivitā di giudizio".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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