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Germania 2006: ai Mondiali gli arbitri parleranno inglese

22/03/2006, 10:58

Al Mondiale è il giorno degli arbitri, nel senso che i 44 pre-selezionati per Germania hanno cominciato il 'workshop' che li terrà impegnati fino a sabato 25. Subito la Fifa ha messo dei 'paletti' perché, secondo quanto ha annunciato il segretario generale Urs Linsi, il 31 verrà resa nota la lista delle 30 'giacchette nere' che dirigeranno le partite della competizione iridata.

Linsi ha subito chiarito che chi non parla e scrive un buon inglese verrà automaticamente accantonato. Per questo oltre ai test fisici, sono previsti in questi giorni anche 'esami' per vedere a che punto è l'inglese di ognuno dei 44 arbitri radunatisi in un albergo alla periferia di Francoforte. "I direttori di gara del Mondiale saranno un unico gruppo di lavoro - ha detto Linsi - ed è quindi bene che parlino tutti la stessa lingua. Dovranno tutti parlare e scrivere in inglese e questo servirà anche a rafforzare lo spirito di gruppo". A questo workshop partecipano 17 arbitri targati Uefa, quindi europei, 7 del Sudamerica, 6 dell'Asia ed altrettanti dell'Africa e della zona Concacaf e due dell'Oceania.

Per facilitare la comunicazione tra il 'referee' (anche Linsi si è immediatamente adeguato e ha usato più volte questa parola) e i suoi collaboratori la Fifa ha deciso che il quartetto (c'é anche il quarto uomo) dovrà essere sempre, quando è possibile, della stessa nazionalità, "o almeno della stesso ceppo linguistico o continentale, per avere sempre la miglior comunicazione possibile", come ha spiegato Linsi.

La Fifa sta anche mettendo a punto un sistema di comunicazione in tempo reale per decidere sulle varie situazioni di gioco, che però sarà diverso dagli auricolari utilizzati dai direttori di gara in alcune partite della Champions League di questa stagione. Il direttore del dipartimento arbitri José Maria Garcia Aranda (ex arbitro internazionale) ha spiegato che "al Mondiale dovrebbe essere utilizzato un nuovo sistema, fra i tre che attualmente stiamo esaminando. L'ideale sarebbe prendere il meglio di ognuno. Bisogna essere assolutamente certi che non ci siano interferenze e che ciò che si dicono l'arbitro e i suoi collaboratori non possa essere ascoltato da altri".

Strategie di comunicazione a parte, ci sono ovviamente anche i test fisico-medici da superare. Secondo Linsi "un arbitro deve essere in forma per 365 giorni all'anno. Al Mondiale parteciperanno le 32 migliori nazionali e così dovrà essere anche per chi dirigerà le partite. Selezioneremo i migliori".

"Linsi ha ragione - ha commentato uno degli arbitri impegnati in questo raduno, il tedesco Markus Merk -. Allenarmi é un dovere quotidiano, lo faccio sempre perché non posso permettermi di non essere in forma".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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