Associazione Italiana Arbitri

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Mondiali 2006: a Norimberga prima gara della terna italiana

Danilo Filacchione - 13/06/2006, 15:23

Norimberga. 11 giugno 2006. La cittá bavarese che ha dato i natali a Dürer, é famosa per il suo pan pepato e per lo storico processo si sta svegliando lentamente. Del resto é sabato mattina.
Ma i tanti manifesti che si trovano giá all´uscita dell´autostrada e che danno il benvenuto al Mondiale, fanno capire che per la cittadina bavarese non é un giorno come un altro. Polizia schierata, ma senza vistositá. Qui oggi si gioca un match considerato a rischio sicurezza. Messico - Iran. Si aspettano proteste anti-Teheran, ma per ora si non si vede nulla. Cominciano invece a riempire il centro i primi tifosi, e si fanno notare soprattutto quelli messicani con i loro vistosi sombreri e l´aria chiassosa da giornata di festa.
Intanto all´hotel Maritim, si sta preparando all´incontro anche la terna arbitrale italiana formata da Roberto Rosetti e i suoi assistenti Cristiano Copelli e Alessandro Stagnoli.
L´impressione netta é che sia un giorno importante. La designazione si conosce ormai da piú di una settimana, cosa a cui i nostri fischietti d´élite non sono piú abituati. Bisogna essere concentrati. Oggi piú che mai. Anche da qui il movimento arbitrale puó risalire la sua china. Gli occhi del mondo calcistico nostrano e internazionale sono puntati anche su quegli arbitri italiani di cui tanto si é scritto nelle ultime settimane.
Dopo due settimane di ritiro nell´albergo-parco Kempinski di Francoforte, finalmente un altro posto, un´altra cittá, un´altra aria da respirare per i nostri che sono giunti alla vigilia della partita accolti da un accompagnatore d´eccezione, un arbitro tedesco, Fleischer, che é anche un internazionale (l´anno scorso in Coppa UEFA ha diretto Roma - Basilea).
Visita allo stadio, riunione tecnica, cena e poi a dormire. L´indomani é il giorno clou. La mattina, per rilassarsi c´é tempo per una breve passeggiata nello splendido centro storico medioevale di Norimberga. La giornata é soleggiatissima e invoglia a farsi due passi. E intanto tutto intorno si é animato. Ora i messicani sono migliaia, un enorme e festosa marea verde. Ma compaiono anche centinaia e centinaia di iraniani. I colori, bianco, rosso, verde, accomunano le due tifoserie, cosí come la giornata di festa. Gli iraniani sono tutti degli emigrati in Europa. Lo si nota quando si osservano le tifose che portano shorts, sandali e maglietta all´occidentale. In Iran le si impedisce ancora l´ingresso allo stadio. Ma qui siamo al Mondiale. Tutto viene superato.
Intanto Roberto, Cristiano e Alessandro, accompagnati dal quarto uomo sudafricano, dal loro osservatore cileno e dal delegato FIFA si fermano davanti alla maestosa architettura gotica della chiesa di San Lorenzo.
E´anche il momento di un incontro. Alessandro viene festeggiato dal suo bellissimo cane Camilla che la moglie Emanuela giunta a Norimberga per l´occasione insieme ad altri familiari, ha portato con sé. La FIFA promuove e incoraggia l´incontro dei familiari con gli arbitri e assistenti in alcuni e limitati momenti di tempo libero. Abbracci, strette di mano. Poi si avvicinano a Rosetti anche alcuni italiani che lavorano da sempre in Germania e che lo hanno riconosciuto. Ci si scambia un saluto cordiale. Con l´arbitro italiano anche loro si sentono un po´ rappresentati. Foto con alcuni tifosi e poi a mangiare. La partita incombe, ormai é cominciato il count-down che conosce tempi da rispettare con precisione. L´arrivo allo splendido Frankenstadion alle 16,30. Poi l´emozione fa volare il tempo.
Riscaldamento sul campo e lo stadio é giá una bolgia. Solo la tribuna autoritá presenta ancora posti vuoti. Poi ecco l´ingresso in campo, grande sventolio di bandiere, l´inno della FIFA e a seguire quelli nazionali. Tutto lo stadio li canta. Brividi di emozione.
"Durante gli inni la nostra mente ci ha portato a tutti i nostri trascorsi arbitrali e alla nostra famiglia alla quale dedichiamo tutto questo". Raccontano in coro.
Poi aggiungono: "e´ difficile riuscire ad esprimere parole che possano fare rendere conto il sogno che stiamo vivendo. Essere i rappresentanti della categoria arbitrale ad un Mondiale di calcio non solo significa la realizzazione massima di un amore e una passione che abbiamo sempre avuto per questo splendido sport, ma anche l´onore e il senso di appartenenza all´associazione e anche l´essere e sentirsi italiani e rappresentare sportivamente la nostra nazione". Ma intanto é tempo di dare il calcio d´inizio. Pronti, via, e si dimentica tutto quello che c´é attorno.
Le prime partite hanno mostrato arbitri e assistenti preparati. Far bene diventa quindi per i nostri un imperativo.
Pochi minuti, attacco dell´Iran, contrasto in area, doppio rimpallo con il pallone che tocca per ultimo l´attaccante asiatico. Angolo o rimessa dal fondo? Rimessa, giusta la deciosne presa con efficacia. Lo stadio comincia a capire che l´arbitro ha polso. Passano due minuti e anche Stagnoli coglie un non facile fuorigioco di misura di un attaccante dell´Iran. Al 17esimo arriva anche il primo giallo per un fallo del messicano Torrado. Al 28esimo viene messo alla prova anche Copelli. Lancio in area, un giocatore messicano prolunga per Bravo che solo davanti al portiere mette dentro. Qualcuno chiede il fuorigioco, ma la decisione di Cristiano é giustissima perché un difensore dell´Iran al momento del tocco tiene in gioco l´avversario. Una valutazione che presentava delle difficoltá. Poi arriva il pareggio degli iraniani. Nel secondo tempo l´Iran, che aveva ben figurato nella prima frazione, rinuncia a giocare e si arrocca nella sua metá campo. La partita diventa anche nervosa.
Il messico reclama solo blandamente per due contrasti in area. Capiscono che l´arbitro c´é e prende anche le decisoni giuste. Un giocatore iraniano, anche se di poco, calcia via il pallone dopo un´interruzione di gioco. La FIFA ha istruito gli arbitri dei Mondiali a non tollerare piú in alcun modo tale comportamento. E Roberto, puntuale, non contravviene alle istruzioni mostrandogli il cartellino giallo. C´é anche da richiamare La Volpe, il nervoso allenatore messicano che vede la sua squadra non trovare sbocchi nelle maglie iraniane. Ma poi arrivano le due reti che fanno toccare il cielo con un dito ai tifosi messicani. Tra loro c´é anche chi si indebita per piú anni per pagarsi la trasferta Mondiale. Finisce tre a uno. Al termine tutti i giocatori stringono al mano alla terna italiana e il Presidente della Federazione Iraniana scende negli spogliatoi per complimentarsi personalmente con l´arbitro malgrado la sconfitta della sua squadra.
A commentare la partita per la televisione tedesca allo stadio di Norimberga c´era anche un campione del recente passato, Pierre Littbarski.
Anche a lui l´arbitraggio di Rosetti e dei suoi collaboratori é piaciuto molto. "Sono stati capaci di vedere e giudicare bene anche le piccole cose e l´arbitro ha interpretato bene la partita. Ottima performance". Anche Blatter, che aveva difeso nel raduno gli arbitri ed in particolare aveva rinnovato la fiducia alla terna proveniente dalla Federazione Italiana, sará rimasto contento. Allo stadio c´é anche enckenbauer, che dopo aver visto il match delle 15 a Lipsia (Olanda - Serbia), con un elicottero, ha raggiunto in tutta fretta Norimberga. Rosetti, Copelli, Stagnoli escono promossi a pieni voti da qzuesta prima partita. Ora si aspetta con emozione e curiositá di sapere quale sará la seconda partita affidata loro.
Per il momento si godono questa prima soddisfazione. "Tantissimi amici, con telefonate e messaggi, prima e dopo la partita ci sono stati vicino con grande affetto".
E penso che il loro stato d´animo sia stato condiviso anche da tutti gli arbitri italiani e anche da molti sportivi nostri connazionali.
Il centro di Norimberga si riempie di nuovo dei messicani che invadono l´antica piazza del mercato e tracannano birra al ritmico slogan di Mexico, mexico, cha cha cha! Per loro e´ qui la festa. Per gli arbitri una cena conviviale e poi domani si torna a Francoforte, al quartier generale degli ufficiali di gara dei Mondiali. Per prepararsi al meglio al prossimo appuntamento.


NELLE FOTO: la terna italiana con Stagnoli, Rosetti e Copelli in vari momenti della loro permanenza a Norimberga. Nella quarta immagine i colori e il calore di un tifoso iraniano.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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