Associazione Italiana Arbitri

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A Conegliano con Nicchi e Abete il Convegno: "Lo sport come via di fuga"

01/04/2014, 16:13

Il teatro Accademia di Conegliano, cuore culturale della città del Cima, era pieno in ogni ordine di posto,come gli stadi delle grandi sfide, per il 7° convegno organizzato dalla locale sezione Arbitri "Dino Battistella".
Gli illustri ospiti hanno saputo, sotto la regia magistrale di Fabio Tavelli di Sky Sport, intrattenere per oltre due ore i quasi 900 presenti su di un argomento impegnativo quale quello proposto per l'edizione 2014: "Lo sport come via di fuga".
Dalla proposta di chiudere il tema della serata con un punto di domanda anzichè come un'affermazione, sottolineata dal sindaco di Conegliano Floriano Zambon, alle vere e proprie fughe, alcune andate a buon fine e altre miseramente naufragate nell'impietoso recupero del gruppone, vissute nella carriera agonistica dell'attuale CT della nazionale di ciclismo Davide Cassani, sino alle considerazioni profonde e filosofiche del presidente della FIGC Giancarlo Abete, special guest della serata, sulla necessità di dare (se non ridare) valori importanti alla pratica sportiva già dai settori giovanili che ogni giorno operano con profitto su tutto il territorio nazionale.
Filippo Galli, attualmente responsabile del settore giovanile del Milan, ha confermato l'impegno della sua società, così come della stragrande maggioranza di quelle che operano a qualsiasi livello con il mondo giovanile, per far sì che lo sport diventi una vera e propria scuola di vita, con un'attenzione particolare verso quei ragazzi che, purtroppo, per i più svariati motivi, non hanno la fortuna di "arrivare".
Il presidente dell'AIA Marcello Nicchi ha sottolineato, nel suo applauditissimo intervento, la grande opportunità che ha avuto a livello personale negli anni dell'attività in campo e ora che stà dando come presidente agli oltre 35 mila arbitri italiani di crescere prima come uomini e poi come atleti senza fuggire mai di fronte agli inevitabili errori ma facendo tesoro degli stessi per migliorare le proprie prestazioni nello sport ma anche e soprattutto nella normale vita di tutti i giorni.
Straordinarie inoltre le esperienze, diverse per disciplina ma molto simili per necessità di impegno, fatica e determinazione, degli olimpionici Molmenti, Cassina e De Pellegrin.
Come ogni anno la generosità degli arbitri e degli sportivi coneglianesi ha permesso di devolvere oltre €. 2.200 alla AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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