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Picchiò l'arbitro con un tondino di ferro: condannato a quattro mesi di carcere

05/05/2014, 10:56

Il tribunale di Lucca, in composizione monocratica, nella persona della dottoressa Fantechi, ha condannato alla pena di quattro mesi di reclusione Alfonso Accordino Keiner, il calciatore che nel novembre del 2011, nel corso di una gara di calcio giovanile disputata sul campo di Massa Macinaia, si rese colpevole di gravi episodi di violenza nei confronti dell’arbitro di calcio Marco Sculli. L’episodio fu tanto più grave in ragione del fatto che l’arbitro fu aspettato dal calciatore al termine della gara fuori dallo stadio e, oltre a subire il danneggiamento della propria auto, fu violentemente colpito alla testa con un tondino di ferro.
Piena soddisfazione per la parte civile Sculli, difesa dall’avvocato Claudio Palazzoni del Foro di Lucca e dell’intera classe arbitrale a dimostrazione che simili condotte vengono duramente sanzionate, oltreché in ambito sportivo anche in ambito penale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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