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Primo giorno di raduno per il gruppo della CAN Beach Soccer

Francesco Palombi - 10/05/2014, 08:48

“Si può dare di più perchè è dentro di noi, si può osare di più senza essere eroi”: sulle celebri note della canzone del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi, vincitrice al Festival di Sanremo del 1987, si è ufficialmente aperto il Raduno della Commissione Arbitri Nazionale del Beach Soccer, presso le strutture dell’Hotel Mediterraneo di Riccione (RN).
Si può dare di più, dunque: questo è stato il leit-motiv della prima giornata di lavori, questo il messaggio rivolto dal Commissario Michele Conti e dai Vice Alessandra Agosto e Gennaro Leone ai 34 arbitri e 7 osservatori in organico per l’anno 2014. Una giornata davvero intensa e proficua, iniziata fin dalla mattinata con le direttive specifiche rivolte, da una parte alle 5 new-entry promosse dal corso di selezione del marzo scorso (Marco Carosi, Salvatore Contrafatto, Alfredo Pavone, Luca Romani e Paolo Rosà), e dall’altra ai quattro alfieri del beach italiano nel mondo: i fischietti FIFA Alfredo Balconi, Gionni Matticoli, Giuseppe Melfi e Manolo Picchio (quest’ultimo, neo-immesso nei ruoli internazionali).
Nel primo pomeriggio poi, l’intero gruppo della CAN BS si è ricongiunto in aula per recepire disposizioni, direttive e novità pratico-regolamentari in vista dell’inizio della stagione. Dopo l’illustrazione di alcune preziose statistiche relative al quadriennio 2010-2013 – che hanno evidenziato gli elementi positivi e le criticità emerse nel corso delle gare visionate – Michele Conti ha affrontato fin da subito uno degli aspetti più importanti della figura arbitrale: il lato comportamentale.
“Le straordinarie affermazioni in campo internazionale di Matticoli e Picchio, solo per citare le più recenti, sono il frutto del lavoro e dei sacrifici di tutti voi – ha sottolineato il Responsabile ravennate della CAN BS, rivolgendosi a tutto il gruppo dei “suoi” fischietti – e non vanno viste soltanto come le affermazioni isolate di singoli associati. Voglio che abbiate ben chiaro il concetto di essere un team, quando scendete sulla sabbia prima di una partita: all’interno dell’arena siete in quattro arbitri, ma è come se ci fosse un arbitro solo con otto occhi.” Un chiaro richiamo ad adottare lo stesso metro di giudizio: dovranno esserci decisioni uguali per fatti di gioco analoghi, applicando sempre con equità le Regole del Gioco.
Regolamento che, con riferimento alle parti modificate dall’ultima Circolare n. 1, è stato puntualmente analizzato dall’intervento successivo del Vice Commissario Leone e di Marcello Caruso, ex fischietto internazionale di beach soccer ed attualmente osservatore e Componente del Settore Tecnico AIA per la disciplina.
Raccomandata poi agli arbitri la massima attenzione sugli episodi contrari allo spirito del gioco o pericolosi per l’incolumità dei calciatori stessi: in primis, le simulazioni (molto frequenti sui campi di sabbia), i falli commessi sul giocatore in rovesciata e contrasti connotati da particolare imprudenza o eccessiva vigoria.
Una lotta a comportamenti antisportivi e al gioco duro ampiamente condivisa dall’ospite intervenuto nel corso della prima giornata di Raduno: il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Beach Soccer Massimiliano Esposito. “Sono sempre molto contento di essere in mezzo a voi – ha esordito il mister partenopeo degli Azzurri – e sono un fautore della valenza di momenti di confronto tra arbitri, tecnici e giocatori, fondamentali per la crescita dell’intero movimento italiano del beach. Oggi ho ascoltato con attenzione le disposizioni iniziali di Michele a tutti voi: ebbene, c’è molta analogia con le raccomandazioni che rivolgo periodicamente ai miei giocatori. Non voglio aggiungere altro, se non il mio personale in bocca al lupo!”
Conclusa la prima fase pomeridiana di lavori in aula, il gruppo degli arbitri ha svolto una sessione di allenamento sotto la guida dei preparatori atletici Giuliano Compagnucci e Raffaele Losito, prima di fare ritorno in hotel per l’effettuazione dei canonici video quiz tecnici.
Dopo la cena ed un breve saluto da parte del Componente del Comitato Nazionale A.I.A. Rosario D’Anna, accorso in Emilia-Romagna sia per impegni associativi che per assistere da vicino ai lavori del Raduno della CAN BS, nelle aule di lezione si sono alternati gli incontri con lo stesso Compagnucci, con il fisioterapista Davide Pagliarulo, con il medico Giacomo Passalacqua, nonchè i colloqui individuali e regionali tra arbitri e Commissione.
Non è mancato nemmeno il momento dedicato alla solidarietà: gli arbitri della CAN BS, già “genitori” a distanza della piccola indiana An Maria, hanno sposato subito anche la causa benefica promossa dal fischietto toscano di beach Gennaro D’Oriano, consistente in aiuti umanitari a favore dei bambini bisognosi della Namibia. Prevista in settembre a Firenze una manifestazione sportiva a sfondo benefico, che insieme ai fondi già raccolti ed al materiale inviato contribuirà ad accendere un sorriso in più sui volti dei piccoli africani.
A testimonianza, ancora una volta, del grande cuore del gruppo del Beach Soccer: perchè di certo si può, si può dare di più.

Didascalia Immagini:
- in homepage, il pallone della Finale 3-4 posto dei Mondiali di Tahiti, diretta da Gionni Matticoli
- foto-news, un momento delle disposizioni del Commissario CAN BS Michele Conti
- gallery: analisi di alcuni video tramite l’uso dei cartellini per decisioni “fallo/non fallo” (foto 1 e 2), il CT azzurro Esposito durante il proprio intervento ed insieme alla Commissione (foto 3 e 4), una fase dell’allenamento del pomeriggio (foto 5), il gruppo degli osservatori CAN BS (foto 6) ed un momento dei quiz tecnici (foto 7)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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