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Sportilia, CAN PRO: prove atletiche, tecniche e sul campo

AP - 02/08/2014, 17:55

Nel secondo giorno di raduno della CAN PRO si sono uniti agli arbitri anche gli assistenti del primo gruppo. Una mattinata intensa caratterizzata dall’impegno fisico sul campo con le prove specifiche da superare nei limiti di tempo stabiliti dall’AIA. Sprint sui 40 metri piani e Intermitted Recovery Test (Yo-Yo IR1), con l’effettuazione di scatti ripetuti sulla distanza di 40 metri a navetta (20m+20m), utilizzato anche da FIFA e UEFA nei test internazionali.
Per il secondo anno consecutivo ogni direttore di gara utilizza durante l’allenamento un cardiofrequenzimetro che ne rileva i dati ed un rilevatore GPS a 20hz per l’analisi ed il controllo del carico di lavoro al fine di meglio ottimizzare e modulare l’allenamento. Tutte le mattine inoltre viene effettuato un morning ceck sulla frequenza cardiaca a riposo per poi ripetere la misurazione a fine allenamento, rilevando la percezione dello sforzo fisico post allenamento attraverso la scala TReS.
In aula il responsabile Roberto Rosetti, con i suoi vice Ayroldi, Bettin, Brighi e Rossomando, è entrato nel merito della responsabilità del ruolo dell’arbitro e dell’impegno. “Dovete essere consapevoli - ha detto Rosetti - che avete la responsabilità del gruppo e l’orgoglio di rappresentare tutto un movimento nonché il vostro Paese. Responsabilità è essere pronti, preparati e attenti a tutte le situazioni”. A cura del Settore Tecnico con Vincenzo Fiorenza e Francesco Milardi poi sono state sostenuti anche i quiz tecnici.
Diversi durante le lezioni nell’aula magna i videoclip visionati su diverse tipologie: dal fallo, al grave fallo di gioco fino al gioco violento per uniformare il modo di pensare e valutare di tutta la squadra CAN PRO.
Nella discussione aperta tra Commissione e direttori di gara sono state introdotte alcune chiavi di lettura sugli episodi al fine di mantenere una corretta analisi anche nei casi più al limite.
A metà giornata, con l’arrivo di 84 assistenti arbitrali, il gruppo si è concentrato sull’analisi delle nuove modifiche alle regole del giuoco del calcio introdotte dall’IFAB con la circolare n°1 ed entrate in vigore lo scorso 1 giugno. Focus particolare sull’interpretazione del fuorigioco alla luce di alcune precisazioni.
Per i direttori di gara di CAN PRO tra le novità di questa nuova stagione sportiva, che li impegnerà in un campionato unico diviso in tre gironi, anche l’utilizzo dello spray evanescente per il posizionamento delle barriere.
La lezione pomeridiana ha poi posto l’accento maggiormente sulla collaborazione tra arbitro e assistenti.
In campo a seguire lavoro di defaticamento per arbitri ed assistenti e poi esercizi pratici.
Dopo cena di nuovo tutti in aula per discutere sul fuorigioco.

Nella foto in home page un momento del test yo-yo degli arbitri, mentre sopra durante i quiz tecnici.
Nella gallery sotto:
- Intervento di Rosetti in aula
- Riscaldamento arbitri
- L’assegnazione dei cardiofrequenzimetri
- L’istallazione del GPS
- Lo sprint di un direttore di gara
- Una fase dell’ Intermitted Recovery Test (Yo-Yo IR1)
- Il gruppo dei fisioterapisti guidati da Danilo Crivellari ultimo a destra

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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