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All'arbitro Nicola Rizzoli il premio internazionale “Giulio Campanati” 2014

02/08/2014, 23:00

È l’arbitro internazionale Nicola Rizzoli, reduce dalla finale dei Campionati del Mondo, il vincitore della prima edizione del Premio “Giulio Campanati”, istituito su iniziativa della Associazione “Amici di Giulio Campanati” e della “Sezione Arbitri Umberto Meazza” di Milano.
Il riconoscimento, voluto per ricordare la figura e la notorietà a livello internazionale di Giulio Campanati, Presidente dell’AIA dal 1972 al 1990, arbitro internazionale, dirigente benemerito della FIGC e componente delle Commissioni arbitrali della FIFA e della UEFA dal 1968 al 1992, verrà consegnato a Milano nel prossimo autunno in una manifestazione appositamente organizzata dalle due realtà promotrici.
La Giuria era composta dal Presidente della FIGC, Giancarlo Abete, da Marcello Nicchi, presidente dell’AIA, Luca Sarsano, presidente della Sezione AIA di Milano, Giorgio Campanati, presidente dell’Associazione “Amici di Giulio Campanati”, dagli ex Presidenti dell’AIA, Cesare Gussoni e Sergio Gonella, da Pierluigi Collina, responsabile della Commissione arbitrale UEFA, e da rappresentanti del mondo dell’informazione sportiva.
Il Premio assegnato a Nicola Rizzoli riconosce la qualità delle sue prestazioni in tutte le partite arbitrate negli ultimi Mondiali di calcio fino alla prestigiosa finale per il primo e secondo posto, che ha visto Nicola Rizzoli in campo impegnato a dirigere la finalissima dopo Sergio Gonella e Pierluigi Collina in passate edizioni dei Mondiali.
L’Associazione “Amici di Giulio Campanati” ha deciso, in via straordinaria, di assegnare in occasione di questa prima edizione del Premio un riconoscimento speciale ai due assistenti che hanno affiancato Rizzoli in Brasile: Andrea Edoardo Stefani della Sezione AIA di Milano e Renato Faverani della Sezione AIA di Lodi; una terna molto affiatata che si è affermata tra le venticinque terne provenienti da tutto il mondo e che si è ripetuta con prestazioni di qualità nei Mondiali in Brasile, dopo avere già diretto, tra l’altro, la finalissima della UEFA Champion's League dello scorso anno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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