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Conclusa la stagione di Beach Soccer con la finale scudetto

RP - 05/08/2014, 11:26

Cala il sipario sulla stagione 2014 del Beach Soccer in Italia. Con la finale scudetto del 3 agosto giocata all’Arena Beach di Catania, sul bel litorale sabbioso della Playa, si è conclusa una stagione avvincente che ha impegnato società, atleti, dirigenti e arbitri. Da questi ultimi sono arrivate le consuete risposte in termini di affidabilità, tanto che anche in questa disciplina i nostri alfieri si distinguono in ambito internazionale.
Domenica 3 agosto si è quindi assistito all’ultimo atto con le quattro gare che hanno stabilito la graduatoria finale per i primi otto posti del campionato di Serie A Enel di Beach Soccer. La prima gara in programma, che ha decretato le ultime due posizioni, la settima e l’ottava, vedeva contrapposte il Panarea Catanzaro al Canalicchio Catania con questi ultimi che hanno vinto per 6 - 5. Ufficiali di gara designati Marco Buscema (1° arbitro), Luigi Balacco (2° arbitro), Salvatore Di Mauro (3° arbitro) e Maria Viviana Frau (cronometrista).
Il secondo incontro tra i padroni di casa del Catania ed il Terracina, una finale mancata tra due squadre accreditate dei favori del pronostico alla vigilia, è stata diretta da Nicola Cecchin, Fabio Organtini, Marco Buscema e Gionni Matticoli. La partita è stata avvincente ed equilibrata tra due avversarie storiche con i siciliani che all’extra-time si sono imposti per 5 – 4, piazzandosi così al 5° posto.
La finale per il terzo posto è stata appannaggio del Viareggio che ha regolato per 5 – 3 la rivelazione Anxur Trenza. Designate come 1° e 2° arbitro le due ragazze, Vania Cordenons e Maria Viviana Frau, coadiuvate da Manolo Picchio, 3° arbitro, e Salvatore Contrafatto, cronometrista.
La finale scudetto è stata in pratica la riproposizione di quella di Supercoppa giocata appena tre giorni prima, il 31 luglio; a sfidarsi il Milano, che doveva difendere il titolo conquistato lo scorso anno, e la Sambenedettese. La Commissione, presieduta da Michele Conti e composta da Alessandra Agosto e Gennaro Leone, ha designato per la finale Fabio Polito, Giuseppe Sicurella, Gionni Matticoli e Salvatore Di Mauro. Per Polito si è trattato dell’ultima gara, al termine di una brillante carriera anche in campo internazionale. La gara, che inizialmente sembrava in mano ai milanesi, portatisi in vantaggio sul 3 – 0, vedeva un repentino cambio di indirizzo con i marchigiani capaci di pareggiare e superare gli avversari imponendosi per 4 – 3. La Sambenedettese vince così per la prima volta il titolo di Campione d’Italia e bissa la vittoria in Supercoppa di pochi giorni prima ottenuta contro gli stessi rivali e con lo stesso punteggio.
Al termine le consuete premiazioni delle squadre effettuate dal Vice Presidente (Area Nord) e dal Segretario della LND Claudio Bocchietti e Massimo Ciaccolini, dal Coordinatore e dai componenti del Consiglio del Dipartimento Beach Soccer FIGC-LND, Santino Lo Presti, Gianni Meggiolaro e Ferdinando Arcopinto.
A premiare la quaterna arbitrale il componente del Comitato nazionale dell’AIA, Rosario D’Anna, che ci ha dichiarato: «Ho assistito ad una gara avvincente nella quale gli arbitri hanno operato in piena sintonia tra loro e con sicurezza. Il tutto con la massima professionalità, così come il servizio che l’AIA assicura anche a questa disciplina».

Nella foto in alto, D’Anna premia la quaterna arbitrale della finale scudetto.
Nelle altre foto: le due ragazze arbitro, Cordenons e Frau al termine della gara; lo schieramento a centrocampo prima della finale; una fase della finale; D’Anna con il Coordinatore del Dipartimento Beach Soccer FIGC-LND, Santino Lo Presti; da sn il componente del CRA Sicilia Salvatore Marano, Conti, D’Anna, il Vice Presidente del CRA Sicilia Armando Salvaggio, il Presidente della Sezione di Catania Cirino Longo ed il componente del CRA Lombardia Ferruccio di Barbuto; D’Anna con la Commissione, Conti, Agosto e Leone, con la targa consegnata all’AIA; D’Anna e la CAN BS con Polito, alla sua ultima direzione di gara.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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