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CAN B, primo giorno del raduno precampionato di Sportilia

Paolo Vilardi - 06/08/2014, 19:59

Subito dopo la chiusura di quello della CAN PRO nel primo pomeriggio di oggi ha aperto i battenti il raduno precampionato per i 26 arbitri e 43 assistenti della CAN B. Nella sala riunioni del centro sportivo di Sportilia il neocommissario Stefano Farina di Novi Ligure si è innanzitutto presentato ai convocati insieme ai suoi due vice commissari, Gabriele Gava di Conegliano e Cristiano Copelli di Mantova, anche loro alla prima esperienza in CAN B.
Nell’arco di due ore il responsabile della commissione ha poi dato ai presenti delle direttive di carattere generale per la stagione sportiva che sta per aprire i battenti, comunicando gli argomenti tecnici che saranno sviluppati nei prossimi quattro giorni.
Con l’ausilio di slide e con le solite capacità comunicative Farina ha lanciato i primi sproni ai direttori di gara e ai loro collaboratori seduti in aula, per uno stage che si prevede intenso quanto interessante.
Si è partiti da una serie di direttive di carattere generale, come l’abbigliamento idoneo per le trasferte, per poi allertare il drappello di arbitri dalle insidie a cui dovrà stare particolarmente attento durante l’annata sportiva; tra queste l’utilizzo dei social network.
Ha preso poi il microfono il metodologo dell’AIA, Carlo Castagna, che ha illustrato il “morning check”; si tratta, nel dettaglio, di un controllo mattutino, nel corso del quale vengono valutate per ogni singolo arbitro e assistente le condizioni psicofisiche individuali, al fine di personalizzare l’allenamento avendo il profilo del carico interno; a riguardo si usa la rivoluzionaria tecnologia “TReS”, utilizzando il portale K – Sport.
Il commissario Stefano Farina ha di seguito ripreso la parola, lanciando diversi input motivazionali ai presenti in sala.
“Arbitri e assistenti del vostro spessore devono essere in grado di reggere bene le pressioni, senza mai entrare sottostress. Ad ogni livello l’arbitraggio è passione e sofferenza. Anche al migliore di voi può capitare di “perdere”, ma se si lascia sovrastare dalla depressione della sconfitta innesca un presso a cascata che può condurre a smarrire l’autostima e a modificare l’idea su se stesso”.
Ed ancora: “Bisogna avere testa per vincere la fatica, senza mai lascarsi abbattere. Al contempo Farina avverte: “La barriera tra una sana fiducia in se stessi ed una malsana presunzione è molto sottile”.
Il commissario ha espresso infine le linee programmatiche della propria gestione: “Il concetto di squadra dovrà essere dentro al progetto; occorre solidarizzare insieme per far parte di un gruppo forte. Chi è fuori dal progetto avrà difficoltà a fare l’arbitro o l’assistente. Miglioreremo la collaborazione per una maggiore uniformità decisionale”.
Terminata la riunione tecnica arbitri e assistenti hanno sostenuto una seduta leggera di allenamento, più che altro di acclimazione, sui due campi sportivi principali del centro di Sportilia.
Dopo cena il raduno ha iniziato ad entrare nel vivo, con i video esemplificativi sulla Regola 11, il fuorigioco.
 
In home page i primi frangenti del raduno
In alto arbitri e assistenti in sala
In basso:
- Stefano Farina
- La commissione
- Copelli, Farina e Gava sul campo principale di Sportilia
- Copelli e Gava in sala
- Alcuni scatti durante l’allenamento serale

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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