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CAN B, Farina sull’importanza della lettura della gara

Paolo Vilardi - 09/08/2014, 21:56

Il raduno della CAN B di Sportilia è giunto alla penultima giornata. Dopo l’allenamento mattutino, a carattere aerobico e di bassa intensità, il commissario Stefano Farina e i suoi vice, Gabriele Gava e Cristiano Copelli, hanno intrattenuto arbitri, assistenti e osservatori per alcune ore. Una lunga carrellata di videoclip ha chiarito numerosissime situazioni di gioco, in relazione ai falli di mano, alla condotta gravemente sleale e a numerosissimi falli di gioco, da quelli più netti a quelli della cosiddetta “zona grigia”, con il relativo provvedimento tecnico e il provvedimento disciplinare più opportuno.
Durante le lezioni si è posto l’accento sulle rispettive competenze in campo della squadra arbitrale, affinché non ci siano interferenze che possano condurre a pericolose esitazioni o a prendere la decisione sbagliata. Le direttive sono state molto chiare, ascoltate con massima attenzione anche dagli osservatori, a cui dovranno attenersi nella fase di valutazione.
Nel pomeriggio Stefano Farina ha focalizzato molto l’attenzione sul comportamentale, elargendo numerosi consigli pratici per cercare di prevenire le contestazioni. Tra questi la tempestività del fischio e le modalità con cui esibire un cartellino, affinché, lo stesso “produca effetto”. Si è data altresì molto importanza alla “lettura” della gara fin dai primi minuti, anche ad evidenziare la concentrazione massima con cui la squadra arbitrale deve operare in campo già dalle battute iniziali.
Di seguito è intervenuto Antonino Cotroneo, del modulo biomedico, che ha esposto la relazione preparata in collaborazione con l’altro medico presente al raduno, Giacomo Passalacqua. Cotroneo ha illustrato ad arbitri e assistenti il risultato delle rilevazioni effettuate durante la visita medica, riguardanti l’indice di massa corporea e l’indice di massa grassa specificando, la modalità di rilevazione di tali parametri e le caratteristiche di normalità degli stessi. Ha fornito inoltre indicazioni e suggerimenti sulle modalità di raggiungimento di parametri ideali per gli atleti - arbitri.
Nel tardo pomeriggio gli arbitri hanno sostenuto il test sperimentale proposto da Carlo Castagna, un percorso che simula una diagonale, protocollo che si rifà alle azioni di contrattacco, che si presentano con continuità nel corso del gioco e verificano le capacità che ha l’arbitro a resistere ad azioni ad alta intensità su percorsi o azioni simili a quelle di gara; durante la prova gli arbitri sono stati monitorati con un cardiofrequenzimetro e un Gps K – Sport a 20 hertz, di nuova generazione.
In serata riunione specifica per gli assistenti arbitrali alla presenza degli arbitri e degli osservatori.
Si riporta la squadra di fisioterapisti che sta lavorando a Sportilia in questi giorni di raduno, sempre pronti a fornire le necessarie cure agli sportivi presenti, presenziando costantemente sui campi d’allenamento: Riccardo Torquati (capo staff), Giuseppe Mattozzi, Fabio Avanzati, Silvia Minnucci e Claudia Fabretti.


In home page la foto degli osservatori arbitrali della CAN B
In alto Stefano Farina durante la lunga carrellata di filmati esemplificativi
In basso
- Il decano del modulo Preparazione atletica, Vincenzo Gualtieri
- Gruppo di assistenti durante l’allenamento mattutino
- Alcuni arbitrali durante l’allenamento mattutino
- Gava e Copelli insieme ad arbitri e assistenti
- Il medico Antonino Cotroneo durante il suo intervento
- Gli arbitri durante il test sperimentale proposto dal metodologo Carlo Castagna
- Lo staff dei fisioterapisti

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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