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CAN 5, con Cumbo e la Commissione confronto sulle tematiche tecniche

FS - DN - 07/09/2014, 23:45

Secondo giorno di raduno per gli arbitri della CAN 5, giornata di importanti verifiche sia dal punto di vista fisico che regolamentare.
I direttori di gara, infatti, hanno affrontato sia i test atletici che i quiz tecnici elaborati dal Settore Tecnico, dimostrando di essere ben preparati e pronti per i campionati prossimi al via.
La mattinata è stata incentrata sul match analysis di alcune gare della massima serie nazionale, dove il responsabile della CAN 5, Massimo Cumbo, ha coinvolto tutti i presenti in un continuo e proficuo confronto sulle diverse tematiche, dalla condotta gravemente sleale al grave fallo di gioco, dalla condotta violenta agli episodi di mass confrontation.
Dopo una seduta defaticante, nel primo pomeriggio sono proseguiti i lavori in aula con gli interventi dei componenti della commissione.
Francesco Falvo ha approfondito il "prima della gara", dividendolo in: "prima generico", focalizzato sulle basi imprescindibili per l'attività arbitrale, quali la preparazione atletica, la serenità in ambito personale e familiare, e il confronto attraverso il luogo che è la palestra arbitrale, ossia la sezione; "prima specifico", che concerne il momento della designazione, l'organizzazione della trasferta e la costruzione del team arbitrale; "prima immediato", che riguarda le fasi che vanno dall'arrivo all'impianto di gioco al briefing pregara, passando per riscaldamento e riconoscimento di calciatori e dirigenti.
L'intervento di Luca Marconi è stato incentrato sul "durante e il dopo di una gara" a voler chiudere in una logica temporale quanto già affrontato. Ha rimarcato con forza come l'essere capaci di osservare sia indispensabile per dare una giusta lettura della gara, adattandosi alla stessa ed effettuando un importante lavoro di prevenzione, il tutto supportato da autocontrollo, conoscenza regolamentare e capacità comunicativa. Fino ad arrivare al "dopo", rappresentato dal saluto fair play, dal debriefing e dal confronto con l'osservatore, passaggio quest'ultimo di crescita e arricchimento.
Marcello Toscano ha illustrato gli aspetti legati alla norma del vantaggio, che nel Futsal mira, allo stesso tempo, ad assicurare la sanzione del fallo ricevuto ma anche a garantire la scorrevolezza del gioco. Ne sono state sviscerate, quindi, con l'ausilio di video ad hoc, le condizioni di applicazione, gli eventi che lo determinano, la gestualità codificata e i casi in cui non deve essere concesso, andando a toccare anche il concetto di "wait and see", importante strumento per gli arbitri del Calcio a 5.
Domenico Daidone ha, invece, presentato e approfondito il tema della personalità, intesa come insieme di caratteristiche che aiutano il direttore di gara a guadagnarsi il rispetto e la fiducia delle componenti in campo. Con l'aiuto di filmati ha mostrato come affidandosi alle proprie conoscenze regolamentari sia possibile affinare sul rettangolo di gioco doti come autorevolezza, competenza tecnica, uniformità di giudizio e credibilità, aspetti che devono essere sempre accompagnati da consapevolezza e umiltà.
Dopo cena i lavori sono proseguiti con la commissione impegnata negli incontri con gli arbitri suddivisi per regione e con l'attivazione dei gruppi di studio, ciascuno ad approfondire un tema di natura tecnico-regolamentare.
Per la terza giornata un'importante appuntamento riguarderà gli arbitri neo promossi dai CRA con un allenamento didattico nel palazzetto di Sportilia. Proseguiranno le lezioni in aula e continuerà l'analisi di filmati didattici.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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