Associazione Italiana Arbitri

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L'intervento del Presidente Nicchi a "Radio anche io Sport"

13/10/2014, 16:34

Questa mattina il Presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, è intervenuto alla trasmissione radiofonica "Radio anche io Sport" su Radio Rai 1, il programma di approfondimento sportivo condotto da Riccardo Cucchi e Filippo Corsini.
"Arbitrare – ha detto Nicchi - è sempre stato e sempre sarà difficile, questa settimana di polemiche ci ha fatto riflettere ma non ha fatto bene al mondo del calcio in genere. Juve-Roma, in altre nazioni, è stata fondamentalmente giudicata normale. Secondo gli organismi preposti dell'Uefa e della Fifa, gli episodi sono catalogabili come 'al limite' nemmeno la tecnologia li ha chiariti”.
“Tutti sanno che Rocchi è uno dei primi cinque arbitri europei - ha poi aggiunto -. In un altro paese non si sarebbe probabilmente neppure parlato del suo arbitraggio. Se mettiamo in dubbio le capacità di Rocchi, cadiamo nel ridicolo: bisogna accettare con più serenità gli errori di arbitri e giocatori.
Rocchi dirà cos'ha provato, vissuto e sperimentato, in un'intervista che abbiamo già concordato. Sul piano affettivo Rocchi non dovrebbe restare fermo, lui si allena e si prepara tuttavia, tocca al designatore gestirlo. Quando un arbitro prende una decisione è certo, poi deve andare avanti con le proprie certezze".

“Ma è importante - ha dichiarato ancora Nicchi ai microfoni di Radio anche io Sport su Radio Rai1 - che i protagonisti non li mettano in difficoltà. Non c'è nessun fardello che ci portiamo dietro da Calciopoli, questi sono nuovi dirigenti e abbiamo fatto tesoro degli errori del passato. Poi vogliamo parlare un attimo della violenza? Qualche settimana fa il presidente di una squadra di calcio ha picchiato un arbitro e ha avuto cinque anni di Daspo e di squalifica dal giudice sportivo: in una settimana sono stati già ridotti a tre e mezzo, perchè l'arbitro è stato picchiato all'interno dello spogliatoio e questo non ha generato violenza. Chiederò a Tavecchio di impugnare questa sentenza, che non è accettabile”.

Per quanto invece concerne la moviola, il Presidente dell’AIA ha ribadito che gli arbitri italiani sono stati sempre i primi ad aprirsi alle novità: "Il Presidente Tavecchio ci ha chiesto la disponibilità a sperimentare e io ho detto subito si. Ma, una cosa è la tecnologia, una cosa la moviola. Siamo disponibili a ogni sperimentazione, anche se non è questa la risoluzione dei problemi. Arbitrare facendo il confronto uomo-macchina è terrificante non vorrei che la Serie A diventasse una Playstation”.

L'intervento del Presidente Nicchi a 'Radio Anche io SPORT' www.radioanchiosport.rai.it

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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