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Una serata internazionale con Graziella Pirriatore

Alda Hoxha - 01/12/2016, 10:40

Sezione di Novi Ligure
Gli associati della Sezione di Novi Ligure, il giorno 25 Novembre, hanno ospitato per la prima volta una collega arbitro internazionale, Graziella Pirriatore della Sezione di Bologna. E’ stata accolta con grande entusiasmo dal Presidente di Sezione, Massimiliano Fortunato e dai giovani ragazzi, i quali la aspettavano con curiosità e interesse ,e lei non ha assolutamente deluso le tante aspettative. In Italia, e non solo, le donne arbitro sono viste ancora con sospetto ma la nostra ospite ha dimostrato di essere una vera guerriera.
Nel marzo del 2002 supera il corso per arbitro e comincia quella che sarà una carriera densa di emozioni e soddisfazioni: il 1 Luglio 2004 passa all’organo tecnico regionale dove rimane in organico per circa tre anni, nel 2009 approda nell’organico della Commissione Arbitri Interregionale e dopo un solo anno di permanenza arriva la promozione nell’organico nazionale di Serie D, nella stagione 2012/2013 viene inserita nella lista FIFA degli arbitri internazionali.
Graziella ha lanciato ai giovani fischietti messaggi importanti: ognuno deve essere onesto con se stesso perché è l’unico mezzo che si ha per progredire, non bisogna trovare un alibi, bisogna riconoscere i propri errori e cercare di superarli. Fondamentale è l’impegno, necessario in diverse situazioni infatti, nell’attività arbitrale, non bisogna solo impegnarsi, perché ognuno lo fa, bisogna avere il coraggio, l’abnegazione. Bisogna saper aspettare: non si può avere tutto subito, spesso c’è bisogno di pazienza, di maturità, di esperienza che è indispensabile nell'attività. La preparazione atletica ricopre un ruolo di rilievo, deve essere vista, come un “salvadanaio” ovvero deve essere una riserva, la preparazione infatti aiuta ad avere lucidità e prendere decisioni corrette ed efficaci. Le partite non finiscono mai al 90° e nei minuti finali può succedere di tutto e bisogna essere pronti per quei cinque minuti conclusivi e dimostrare fino all’ultimo le proprie capacità. L’allenamento non deve essere fine a se stesso, è necessario confrontarsi con i compagni più esperti i quali potrebbero dare consigli utili da applicare durante la prossima partita. Solo confrontandosi si può migliorare, “l’errore di un collega è un errore in meno per noi”.
Non bisogna mollare mai, quando si arriva ad una prestazione soddisfacente bisogna subito pensare a cosa si possa fare in più la prossima domenica, “ognuno ci arriva con il proprio passo ma non bisogna mollare mai”.
Graziella ha voluto concludere il suo discorso con la frase di Charles Spurgeon: “La ripetizione di piccoli sforzi otterrà più dell’uso occasionale di grandi talenti” : il talento deve essere accompagnato da umiltà, lavoro, confronto, preparazione atletica e tecnica. In poco tempo, la collega, è riuscita a trasmettere a tutta la sala le emozioni intense per l’arbitraggio e l’impegno costante che dedica a questa attività.
“Hai conquistato i ragazzi, ti sei approcciata con determinazione e umiltà, non è facile soprattutto per una donna arrivare a livelli così alti”. Così il Presidente Max Fortunato ha concluso la serata e ha consegnato alla gradita ospite speciale un piccolo omaggio accompagnato da un meritatissimo applauso.

Nelle fotografie: Graziella Pirriatore; Il Presidente di Sezione Max Fortunato; Un pensiero per l’ospite; Foto Ricordo; Manuela Sciutto, Graziella Pirriatore, Alda Hoxha.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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