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L'esperienza della CAN B con Davide Ghersini

Andrea Valentini - 18/05/2018, 11:00

Sezione di La Spezia
Nei lussuosi locali del circolo della Marina Militare alla Spezia, si è tenuta la riunione tecnica con l’arbitro CAN B Davide Ghersini della Sezione di Genova. L’accoglienza da parte del presidente Loris Pedroni, del consiglio direttivo, dei colleghi Tasso, in forza alla CAN A e Rossi, in forza alla CAN B e degli associati tutti è stata quella di chi ritrova un grande amico della Sezione. Numerosa è stata in fatti la partecipazione degli arbitri, assistenti e osservatori che, con ottimi risultati, stanno conducendo al termine i campionati di tutte le categorie. Il saluto del presidente del Comitato Regionale Arbitri della Liguria Fabio Vicinanza è stato portato dal responsabile degli assistenti Davide Giampetruzzi che ha ringraziato tutti gli arbitri sezionali e regionali per il grande lavoro svolto in questa Stagione.
Davanti ad una platea più che attenta, il fischietto genovese ha iniziato la riunione con questa domanda: Come si vince una partita di calcio? . L’analisi che ha seguito è stata puntuale, precisa e carica di esperienza: Ghersini è partito parlando dei quattro aspetti che caratterizzano la prestazione di un arbitro, l’aspetto disciplinare, comportamentale, atletico/tattico e tecnico. Di ognuno di essi, il collega ha evidenziato le insidie, le problematicità, le cose da evitare e quelle invece da fare immergendo l’immaginario di ognuno dei presenti nelle esperienze reali che si vivono sul terreno di gioco. Tanti gli aneddoti raccontati e tanti i consigli che, soprattutto i giovani arbitri, hanno prontamente recepito.
La riunione è proseguita analizzando una decina di filmati attraverso cui Ghersini ha esposto e reso ancor più concreti i consigli e le teorie della prima parte della serata. Le situazioni viste sono state varie ma anche parecchio efficaci: mass confrontation, grave fallo di giuoco, gestione del leader, equilibrio tecnico, collaborazione del team arbitrale, ma anche concessione del vantaggio e, infine, qualche episodio di fallo/simulazione in area di rigore. “Se guardate il difendente invece che l’attaccante”, conclude Ghersini, “vi risulterà molto più semplice capire se un contrasto sia rigore o meno”: è l’apice della serata, il momento in cui si capisce come l’esperienza e il vissuto di chi calca i campi ad alti livelli sono più che necessari per crescere e migliorare.
La cena che ha concluso la serata è stata più che gradita dall’ospite, che fino a tarda serata si è intrattenuto nel clima conviviale e amicale che si è creato. Allegria, battute, altri racconti, il tutto insieme ai ragazzi più giovani e a quelli più anziani. Sul finire, il presidente Pedroni ha ringraziato Davide Ghersini per la manifestazione di amicizia e di stima che ha dimostrato nei confronti della Sezione della Spezia e dei suoi arbitri, invitandolo a ritornare.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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