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Raduno precampionato insieme a Marsala e Trapani

Francesco Leone - 11/10/2018, 19:00

Sezione di Catanzaro
Il 29 ed il 30 settembre si è svolto a Sellia Marina il raduno intersezionale, organizzato dalla Sezione di Catanzaro, a cui hanno preso parte anche le consorelle Sezioni di Marsala e Trapani. Lo scorso anno furono gli arbitri catanzaresi a varcare lo Stretto, per partecipare allo stage “Top Class OTS” organizzato dal presidio arbitrale trapanese. Quest’anno, invece, gli arbitri siciliani guidati da Biagio Girlando, Presidente di Marsala, e da Girolamo Poma, Presidente di Trapani, hanno restituito la visita, rinforzando, così, i vincoli di amicizia.
All’evento hanno preso parte 10 arbitri della Sezione di Trapani, accompagnati in Calabria da cinque dirigenti, tredici arbitri della Sezione di Marsala, giunti a Sellia Marina insieme a sei dirigenti, tra cui il mitico Matteo Bernardone – storico guardalinee di serie “A” negli anni Ottanta e, successivamente, Componente di molti organi tecnici nazionali - e 35 arbitri della Sezione di Catanzaro, unitamente a tutti i componenti e collaboratori del consiglio direttivo.
I partecipanti hanno osservato, prima dell’inizio della manifestazione, un minuto di raccoglimento in memoria di Gigi Agnolin spentosi proprio giorno 29.
Franco Falvo, Presidente della Sezione ospitante, ha aperto i lavori e ha introdotto il Componente del Settore Tecnico, Alessandro Guerriero, il quale ha illustrato, in modo magistrale, la Circolare n. 1.
Gli arbitri, successivamente, hanno sostenuto i quiz tecnici e ascoltato le relazioni sulle criticità del referto, sull’evoluzione della figura dell’arbitro e sulle norme e i principi del codice etico.
Filippo Capellupo, responsabile dell’Osservatorio Violenza AIA, ha spiegato le procedure che occorre seguire, quando un arbitro viene aggredito.
L’arbitro di Serie C Federico Longo, della Sezione di Paola, ha fornito ai giovani colleghi alcuni consigli pratici, trasmettendo la sua grinta e tenacia.
Franco Falvo ha concluso i lavori del sabato illustrando, all’attentissima platea, i concetti che stanno alla base della figura dell’arbitro, soffermandosi sull’aspetto comportamentale.
L’aspetto associativo e l’aggregazione è stato sottolineato, al termine dei lavori della giornata, da Girolamo Poma. Gli associati di Marsala e Trapani, infatti, non hanno pernottato in alberghi, ma sono stati ospitati delle famiglie dei giovani arbitri catanzaresi.
La mattina di domenica si sono svolti i test atletici, sotto lo sguardo vigile di Francesco Milardi, Vice Responsabile Sud del Settore Tecnico, e Paolo Perri, Referente regionale per la preparazione atletica.
Una volta completate le prove, gli arbitri hanno assistito agli interessanti interventi di Francesco Milardi, Paolo Perri e Pasquale Fedele, componente del Modulo bio – medico del Settore Tecnico, il quale ha fornito consigli pratici sull’alimentazione.
L’arbitro di Serie C Giovanni Nicoletti della Sezione di Catanzaro, ha invitato i colleghi a contare sulla propria testa, il cuore e le gambe.
Gli arbitri hanno ricevuto, inoltre, i saluti e gli auguri, per la loro carriera, da parte del sindaco di Sellia Marina e di Saverio Mirarchi, Presidente del Comitato Regionale Calabro LND.
Franco Longo, Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Calabria, si è complimentato con gli organizzatori, per il livello e la qualità del programma del raduno, sottolineando, con soddisfazione, il fatto che tra i temi trattati vi è stato uno spazio dedicato al codice etico.
Stefano Archinà, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, ha chiuso i lavori, sottolineando l’importanza dell’evento, e ha invitato i giovani colleghi ad approfittare di queste occasioni di formazione di alto valore tecnico e di aggregazione.
La Sezione di Catanzaro e il suo collegio dei revisori, ha ricevuto dal Comitato Nazionale dell’AIA, per mano di Stefano Archinà, un attestato di benemerenza, su proposta del Servizio Ispettivo Nazionale, “per essersi particolarmente distinta nell’eccellenza qualitativa dell’attività svolta”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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