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Orsato: “Credete in voi e non mollate mai”

Anna Vitiello - 25/10/2018, 08:00

Sezione di Genova
Daniele Orsato, arbitro internazionale della Sezione di Schio, è stato l’ospite della riunione plenaria della Sezione di Genova. La sala della Chiesa di Santa Marta era gremita di persone venute ad ascoltare l’illustre ospite. Presenti i Presidenti liguri e tra i numerosi appartenenti di tutte le Sezioni anche un gruppo di associati di Albenga, che a fine riunione hanno consegnato a Daniele un quadro dell’artista Paul Earl con il suo ritratto. Padroni di casa il Presidente Roberto Romeo, il Presidente del Comitato Regionale Ligure Fabio Vicinanza e l’Assessore allo Sport della Provincia di Genova Stefano Anzalone, che non manca mai di partecipare a queste riunioni per manifestare la sua vicinanza al mondo degli arbitri.
Il Presidente Romeo ha voluto salutare così l’ospite: “Daniele non ha bisogno di presentazioni e quando ha parlato con Giorgio Schenone per poter essere qui presente, ho subito pensato che potesse essere un’esperienza davvero speciale per la vostra crescita non solo come arbitri, ma soprattutto come persone”.
“Ho fortemente voluto venire qui da voi a tenere una riunione perché dovevo e volevo rendere omaggio ad una persona fondamentale nel mio cammino arbitrale, un mio maestro che non c’è più, Claudio Pieri”, queste le parole che Orsato ha subito pronunciato all’inizio del suo discorso. Un discorso che ha tenuto inchiodati alle sedie tutti i presenti, senza mai un attimo di pausa. Daniele ha fatto vedere alcune immagini di gare da lui dirette, coinvolgendo i ragazzi in sala nella lettura delle situazioni di giuoco che ha affrontato. Ciò che ha catturato particolarmente l’attenzione, è stato il racconto della sua vita e della sua carriera arbitrale: “Io non sono nato arbitro, io sono nato per fare l’elettricista e quando ho sentito del corso arbitri ho deciso che mi sarei impegnato al massimo con ogni mia energia per arrivare in Serie A. Un traguardo che ho raggiunto tredici anni dopo il mio ingresso nel mondo arbitrale, in un cammino che ha anche avuto momenti difficili, ma anche incroci magici come quello con il “maestro” Claudio Pieri, che ho incontrato prima in CAN D e poi in CAN PO. Senza determinati incontri non so se il mio cammino sarebbe stato lo stesso e chissà se sarei arrivato dove sono adesso”, così Daniele ha condiviso la sua esperienza con i ragazzi.
Orsato è stato anche ad Ovada a rendere omaggio alla tomba di Stefano Farina: “Una persona che descrivere grande sarebbe riduttivo”. Daniele ha proseguito la sua riunione: “Io non ho mai mollato. Ho sempre continuato a lavorare, ad allenarmi anche per strada quando potevo perché dovevo arrivare alla gara preparato sotto ogni aspetto. Ed è così che dovete fare voi ragazzi, è così che dovete affrontare la vita, senza mai arrendervi, credendo in voi stessi e lottando con tutte le vostre forze”. Orsato ha continuato: “Ci vuole sacrificio è vero, ma solo in questo modo si possono ottenere dei risultati. Sò che non è facile, anche io sono stato giovane come voi, ma potete farcela se davvero dentro di voi avete fame di crescere, sapere e decidere”.
In sala gli occhi dei ragazzi si sono persi nel guardare ed ascoltare questo collega, che ha scalato la piramide fino ad arrivare in cima. “Ognuno di voi può farcela, dovete solo pensarlo. Fatevi aiutare dai vostri dirigenti, qui avete Fabio e Roberto che sono a vostra disposizione, utilizzate i loro consigli e la loro esperienza per gettare le basi del vostro futuro”. Una riunione densa di carattere, di motivazioni, di sensazioni forti che Daniele ha concluso lasciando alla Sezione la maglia dell’ultima gara diretta in Serie A: “Vi lascio questa maglia che ha il mio cognome sul colletto, un nome che posso dire di aver potuto scrivere grazie a Claudio Pieri”.
Applausi e foto finali per l’ospite con i ringraziamenti del Presidente Roberto Romeo: “Grazie Daniele, perché dopo una riunione così i miei ragazzi escono di qui motivati come non mai e con un bagaglio di umanità davvero immenso”. La serata è poi proseguita con una cena dove Daniele non ha smesso di dispensare consigli ai ragazzi più giovani per fare affrontare al meglio il loro cammino, arbitrale e non.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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