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Giannoccaro: “Al vostro livello la normalità è cogliere eventi eccezionali”

Lorenzo D’Ilario - 25/10/2018, 21:30

Inizia di buon mattino la giornata di lavoro al raduno degli arbitri e degli assistenti a disposizione della CAN PRO a Tivoli Terme (RM). Dopo la misurazione della forma fisica di ciascun atleta attraverso il calcolo dell’indice di massa corporea a cura della Dott.ssa Antonella Maglietta, gli arbitri e gli assistenti hanno sostenuto le rispettive prove atletiche (Yo-Yo Intermittent Recovery Test e 40 metri i primi, 5x30 metri e Agility Test i secondi) presso il campo sportivo di Villanova di Guidonia (RM) sotto lo sguardo vigile del preparatore atletico Gilberto Rocchetti, coadiuvato dai collaboratori Alfonso Cappelletti, Antonio Di Musciano, Oreste Rocchetti e Vincenzo Davide Putrino e dalle fisioterapiste Patrizia Passini e Maria Teresa Maggiore.
Oltre alla verifica della condizione atletica, la mattinata è stata caratterizzata da un confronto tra gli arbitri ed il Giudice Sportivo del Campionato Primavera Alessandro Zampone, accompagnato dal Rappresentante della Lega Serie A Pierpaolo Marino e dal Rappresentante dell’AIA presso il Giudice Sportivo della Lega Serie B Carlo Moretti. Il prof. avv. Zampone, accolto dal Responsabile della CAN PRO Danilo Giannoccaro e dai Componenti Antonio Damato e Maurizio Ciampi, si è complimentato con gli arbitri per la loro professionalità ed ha fornito una serie di indicazioni utili per rendere più chiaro e preciso il referto arbitrale e facilitare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari da parte della giustizia sportiva.
Gli assistenti, invece, sono stati tenuti a rapporto dai Componenti Renato Faverani e Paolo Calcagno, che hanno mostrato una serie di filmati relativi alla punibilità delle posizioni di fuorigioco. “Non perdete mai di vista gli attaccanti mentre rientrano da una posizione di fuorigioco perché, anche senza giocare il pallone, nello sviluppo dell’azione potrebbero impattare fisicamente sui difendenti”. Questo uno dei preziosi consigli dispensati agli assistenti da Faverani. Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con una riunione tecnica congiunta, durante la quale Giannoccaro è tornato nuovamente sulla collaborazione tra arbitro e assistenti. “Per un gruppo del vostro livello la normalità è cogliere gli eventi eccezionali. Le condotte violente non possono restare impunite. Dovete vivere la partita intensamente ed avere sempre il controllo di tutto quello che accade sul terreno di giuoco”. Con queste parole il Responsabile della CAN PRO ha intimato ai suoi ragazzi di non cullarsi sugli allori per aver valutato correttamente situazioni tecniche e disciplinari che, nonostante la loro oggettiva complessità, rappresentano “l’ordinaria amministrazione” per un arbitro o un assistente di Serie C. D’altronde, come ha aggiunto Damato, “per poter ambire alla categoria superiore è necessario un salto di qualità” ed “in categorie come la Serie C bisogna aspettarsi anche situazioni straordinarie che in Serie A e in Serie B si verificano con meno frequenza”.
In seguito, gli arbitri sono stati sottoposti ai quiz regolamentari alla presenza del Componente del Settore Tecnico Stefano Cordeschi, prima di procedere all’analisi di ulteriori filmati di casistica con Giannoccaro e tutta la Commissione.

Nelle foto in gallery: arbitri e assistenti durante l’effettuazione dei test atletici; lo staff medico e atletico al completo; l’incontro degli arbitri con il Giudice Sportivo del Campionato Primavera Alessandro Zampone (nella foto, da sinistra verso destra, Marino, Zampone, Moretti e Giannoccaro); riunione tecnica congiunta di arbitri e assistenti; riunione tecnica mattutina per gli assistenti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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